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UNITRE di Saronno – Inaugurazione A.A. 2016-2017

La sede di Saronno ha inaugurato, alla presenza delle autorità e del Presidente nazionale, il 25° Anno Accademico. Sono state presentate le novità riguardanti la sede, i nuovi corsi che portano il numero complessivo  a 146, l’andamento delle iscrizioni.

La Presidente Laura Succi ha annunciato le iniziative straordinarie, fra cui la conferenza sulla proposta di modifica della Costituzione, tenuta dal fondatore Giovanni Terzuolo e la presentazione di un importante progetto di ricostruzione in Nepal, a seguito del terremoto dello scorso anno, elaborato da un team dell’Università LIUC di Castellanza guidato dal Prof. D.R.Pant  e da noi sponsorizzato.

Molto apprezzati gli interventi, in particolare quello del Presidente Cuccini, che ha richiamato i valori fondanti di Unitre e ha sollecitato all’aggiornamento in merito alle nuove disposizioni che regolano il settore del volontariato. Lo ringraziamo in particolare per le belle parole avute nei confronti del nostro impegno e dei risultati raggiunti.

Il pomeriggio è stato allietato dall’esibizione del Corpo Musicale cittadino e dalla premiazione dei soci più fedeli, collaboratori e docenti.

Apertura A.A. 2016-17: Messaggio del Presidente Cuccini a tutte le Sedi

4 LOGO VERDE CON SCRITTA UNITREAlla Presidente Onoraria Irma Maria Re, Ai Consiglieri Nazionali, Alle UNITRE tutte, Ai Presidenti, Ai Consigli Direttivi, Agli Associati Docenti e Studenti, Ai Volontari

 

Amiche e amici carissimi,

     insieme a Voi mi appresto a iniziare il nuovo Anno Accademico 2016-2017 con la consapevolezza di avere finora percorso un cammino condiviso di pensiero e di opere e di avere goduto con Voi di quei frutti  sempre più ricchi di soddisfazione interiore, che solo può concederci un volontariato vissuto senza competizione, solidale e generoso come il nostro.

     Sarà questo l’ultimo anno del mio mandato presidenziale: nei mesi che mi restano mi impegnerò a completare quel programma per il quale mi avete eletto nella speranza di presentarmi all’Assemblea generale per il rinnovo delle cariche istituzionali dell’UNITRE con l’animo sereno per avere fatto il mio dovere.

     Questo, almeno, è nei miei voti.

     Confesso che non è stato facile, e l’opera ancora è da compiersi, traghettare un’Associazione di Promozione Sociale come la nostra, fondata sul volontariato e sulla comunicazione interpersonale e intergenerazionale, in una società scossa in questi ultimi tempi da immani tragedie e segnata dalla paura e dall’incertezza, dove quotidianamente assistiamo allo sgretolamento di intere comunità e la competizione senza limiti cancella la solidarietà umana.

     Migrazioni bibliche ci costringono a vivere una situazione cosmopolita, nell’immediatezza di una condizione storica repentinamente e senza preavviso mutata; ci troviamo  a coabitare con culture, costumi e fedi diverse senza averne elaborato i principi e le logiche. Fatichiamo a comprendere la realtà in cui viviamo: da qui un senso di smarrimento e inquieta ricerca di una soluzione radicale che risolva le nostre paure, da qui l’idea del muro, dell’argine da opporre alla deriva.

     La divisione accentua e moltiplica le divisioni: integrazione e accoglienza non sono più problemi sociali e della nostra coscienza, ma problemi da affidare alla polizia e all’esercito, in estremo a uomini forti, improvvisati demagoghi, che in una società dominata dalla paura prospettino rimedi immediati e risolutivi.

     Noi, donne e uomini dell’UNITRE, possiamo e dobbiamo opporci all’etica del rifiuto e della barriera, alimentando in noi gli anticorpi all’autoritarismo e coltivando piuttosto quella consapevolezza cosmopolita che ci aiuti a capire e interpretare le logiche delle attuali emergenze.

      Apriamoci al sociale e portiamo la nostra idea progressista e dinamica di cultura in mezzo alla gente, tonifichiamo il quotidiano con il nostro progetto di vita positivo ed ispirato sempre ad un criterio di naturalità.

     Nelle difficoltà del momento dobbiamo offrire un contributo forte per favorire il controllato processo di integrazione fra sensibilità e tradizioni le più varie, collocarci come ponte di comunicazione e apertura al diverso.

     Con gli amici dell’Esecutivo stiamo elaborando progetti da portare all’attenzione del prossimo Consiglio Nazionale, iniziative  che diano ancora più visibilità alle Sedi attraverso azioni collettive di forte impatto sociale e culturale sul territorio.

     Si prospetta un anno di grande impegno, da vivere tutti insieme come un corpo unico con entusiasmo e generosa vitalità.

      Rimarremo costantemente in contatto. L’Associazione Nazionale Vi è e Vi sarà vicina con il pensiero e con il cuore, e con i mezzi di comunicazione tradizionali e informatici: abbiamo infatti terminato di impiantare una complessa struttura mediatica su base digitale e modernizzato la Segreteria sì da offrirVi risposte e consulenze in tempi rapidissimi. Tutto senza spese, grazie al volontariato.

     Come già abbi a scriverVi, il domani per noi è ormai già qui: ci prepariamo a raccogliere insieme  le sfide del futuro, forti, al presente,  di quel valore aggiunto che l’UNITRE vanta e che la contraddistingue nel variegato arcipelago      dell’Associazionismo.

      Saluto con affetto e ringrazio i Componenti l’Esecutivo Nazionale e  i Consiglieri Nazionali, il personale della Segreteria Nazionale di corso Francia in Torino e i magnifici volontari.

     Rivolgo un pensiero particolare, interprete anche dei Vostri sentimenti, alla Presidente Onoraria Irma Maria Re.

     Abbraccio fraternamente on line  tutti gli amici delle Sedi UNITRE, che illuminano e impreziosiscono, come una costellazione il cielo, il bel territorio dell’Italia.

      Buon Anno Accademico 2016-2017!

            Gustavo Cuccini
Presidente Nazionale UNITRE

Messaggio del Presidente Cuccini a tutte le Sedi

4 LOGO VERDE CON SCRITTA UNITREAmiche e amici carissimi,

il nuovo Anno Accademico 2015-2016 è ormai alle porte: rivolgo nell’occasione a tutti Voi un grato pensiero di affettuosa vicinanza nel momento in cui con  competente dedizione e  puro spirito di volontariato Vi apprestate a segnare le mete di un percorso teso a realizzare le nobili finalità dello Statuto che tutti avete condiviso nell’atto della Vostra associazione all’UNITRE.

Dovrete perdonare la mia insistenza, ma la fede che porto per i principi fondanti della nostra Associazione e l’ufficialità della carica che rivesto, mi spingono ad esortarVi ancora a tenere sempre presenti, nella programmazione delle Vostre attività accademiche, i concetti forti di educazione permanente e ricorrente, di apertura al territorio, al diverso e al volontariato sociale; e in particolare, Vi chiedo di alimentare il dialogo tra le generazioni, con gli strumenti di quella cultura viva e tarata sulla dimensione umana della persona che avete a disposizione.

L’epocale passaggio del 2006 ha segnato un traguardo, con il cambio, di sostanza e non formale, del nostro titolo: noi siamo UNITRE, Università delle Tre Età, aperti alle istanze di una società nella quale il dialogo intergenerazionale è l’unica ancora di salvezza per giovani e anziani troppo spesso emarginati e condannati alla solitudine esistenziale.

Apriamoci al sociale e portiamo la nostra idea progressista e dinamica di cultura in mezzo alla gente, tonifichiamo il quotidiano con il nostro progetto di vita positivo ed ispirato sempre ad un criterio di naturalità.

Nelle attuali emergenze dobbiamo offrire un contributo forte per favorire il controllato processo di integrazione fra sensibilità e tradizioni le più varie, porci come ponte di comunicazione e apertura al diverso.

L’Associazione Nazionale Vi è e Vi sarà costantemente vicina.

Stiamo completando la totale  riorganizzazione dei nostri strumenti di collegamento con le Articolazioni territoriali e gli organismi della società civile; abbiamo impiantato una complessa struttura mediatica su base digitale e modernizzato la Segreteria sì da offrirVi risposte e consulenze in tempi rapidissimi.

Il domani per noi è ormai già qui: ci prepariamo a raccogliere insieme  le sfide del futuro con la piena consapevolezza di quel valore aggiunto che l’UNITRE vanta  e che la contraddistingue nell’arcipelago confuso dell’associazionismo.

Ringrazio i Componenti l’Esecutivo Nazionale, per l’impegno spesso quotidiano; ringrazio i Consiglieri Nazionali, sempre più elemento prezioso di raccordo sul territorio ed espressione democratica della nostra vita associativa; ringrazio il personale della Segreteria Nazionale di corso Francia in Torino e i magnifici volontari, senza il  supporto e la competenza dei quali non potrei pienamente onorare l’incarico che ricopro nelle sue molteplici e diverse funzioni.

Ringrazio quanti di Voi mi hanno invitato, e mi inviteranno, a presenziare alle Cerimonie di apertura dei Corsi: farò di tutto per essere in mezzo a Voi, dove non mi sarà possibile,  sarò presente con il pensiero e con il cuore.

Vi abbraccio con fraterna amicizia, con l’augurio di conseguire per il nuovo Anno Accademico risultati sempre più ricchi di soddisfazione interiore, nell’armonia e nella gioia di un volontariato senza competizione, solidale e generoso.

Gustavo Cuccini
Presidente Nazionale UNITRE