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RELAZIONE- Assemblea generale 2018 AGE PLATFORM EUROPE

Ai lavori  del 6-7-8 Giugno dell’ Assemblea generale di Age Platform Europe hanno partecipato dieci Organizzazioni italiane, ( quasi il dieci per cento dei membri di Age Europe che rappresenta quaranta milioni di anziani dei vari Paesi europei), coordinate dalla scrivente e intervenute in modo corale e costruttivo nei dibattiti e nei lavori di Assemblea e di gruppo.

Il primo giorno, nel corso dell’ annuale Conferenza, condotta da docenti universitari, da dirigenti della Commissione europea e dalla portavoce delle Nazioni Unite per i diritti economici, sociali e culturali,  Virginia Bras Games, è emerso che , rispetto alla Convenzione sui diritti degli anziani, dei disabili, delle donne, esiste un “gap” di informazione ( molti sconoscono le opportunità offerte dalla Convenzione ONU e dalla Carta europea dei Diritti), sia a livello di singoli individui, sia a livello di Autorità locali e di Pubbliche Amministrazioni.

E’ apparso evidente , quindi, che occorre diffondere l’ Informazione e la Formazione sui Diritti previsti dagli Organismi internazionali creando consapevolezze, facendo pressione sui decisori politici affinchè lo Stato si rapporti con la Società civile con le Organizzazioni degli anziani, monitorando le Politiche nazionali e locali per una efficace e puntuale APPLICAZIONE delle NORME esistenti a favore delle categorie più deboli, quali gli anziani, che hanno diritto alla Sanità, all’ Autodeterminazione, a Pensioni adeguate, alla Formazione permanente, all’ esercizio della Cittadinanza attiva.

Gli Stati devono recepire, ratificare e rispettare la Convenzione ONU e la Carta europea dei Diritti e in questa direzione occorre, però, il controllo dei cittadini e la loro attiva partecipazione all’ attuazione delle opportunità che esistono per la tutela e la valorizzazione delle persone diversamente giovani.

Il secondo giorno ( 7 Giugno) sono stati approvati il bilancio consuntivo 2017 e il bilancio preventivo per il 2018 e il 2019, dopo il Report presentato dalla Segretaria generale di Age Europe sulle attività svolte nel 2017/2018, con particolare riferimento a:

  • Successo riportato da Age nei confronti dell’ ONU, dove una delegazione di Age Platform Europe ha elaborato e fatto approvare l’ ultimo capitolo della Convenzione sui Diritti dei disabili e degli anziani;
  • Riconoscimento di Age Europe da parte dell’ OMS ( organizzazione mondiale della sanità) che ha inserito nel suo Programma le iniziative per la promozione dell’ Invecchiamento attivo proposte da Age anche per la tutela della ecosostenibilità ambientale, necessaria alla salute di bambini, giovani ed anziani;
  • Integrazione del cosiddetto “ Pilastro sociale”, proposto da Age per l’ accesso di tutti alla Sanità, nel Programma delle Azioni portate avanti dalla Commissione europea nell’ ambito del Semestre europeo sotto la Presidenza della Bulgaria ( in tal senso si era espressa la Vice- Ministra bulgara intervenuta la mattina del 6 Giugno alla Conferenza di Age Europe);
  • Promulgazione a livello comunitario della legge sulla “ accessibilità degli anziani e disabili a Beni e Servizi” proposta da Age Europe per facilitare la vita delle persone in difficoltà;
  • Inserimento del Programma presentato da Age alla Commissione europea nella cosiddetta “ Strategia europea 2020”;
  • Partecipazione di Age Platform Europe a sedici Progetti finanziati dalla U.E., per i quali si può consultare il Sito di Age Europe.

Su quest’ ultimo punto la delegazione italiana al termine della mattinata ha contattato Ileana Gheno, operatrice italiana, che collabora a Bruxelles con Age e che si è impegnata ad inviarci on-line informazioni con specifiche  Linee-guida per facilitare la partecipazione delle Organizzazioni e Associazioni di Age Italia ai Progetti europei.

Prima del termine dei lavori della mattinata del 7 Giugno, è stata bocciata dalla Assemblea la proposta di aumento della “quota “ per i Membri di Age Platform Europe. Dopo un acceso dibattito cui ha partecipato Age Italia, è stato ridimensionato detto incremento ed approvata stentatamente ( con la dovuta approvazione dei due terzi) la proposta di aumento del cinque per cento della quota per aderire ad Age Europe.

Nel pomeriggio della seconda giornata sui punti dell’ ordine del giorno n. 13                ( Quale futuro per l’ Europa e quale eredità culturale per le giovani generazioni) e n. 14 ( Adozione della Dichiarazione finale “ Manifesto di Age per le elezioni del 2019), la delegazione di Age Italia ha dato un forte contributo con gli interventi che erano stati programmati e concordati esplicitandoli nei DOCUMENTI,( elaborati in gruppo ed inviati, prima della Assemblea,  sia a Bruxelles, sia ai componenti di Age Italia) che sono stati illustrati all’ Assemblea.

In particolare, è stato proposto da Age Italia un NETWORK per favorire il confronto di idee, esperienze, leggi, iniziative presenti nei diversi Paesi europei in ordine a Strategie e Contenuti per favorire l’ Invecchiamento attivo e da potere convogliare anche a livello europeo.

La proposta ha fatto registrare molti consensi e adesioni che dovranno poi concretizzarsi  negli incontri da fare su tale tema con i rappresentanti delle Organizzazioni degli altri Paesi europei aderenti all’ iniziativa, apprezzata anche dai vertici di Age Europe.

La Dichiarazione finale con il Manifesto per le elezioni 2019, nella quale era stato inserito uno specifico paragrafo sulla Formazione permanente e sulla promozione dell’  Invecchiamento attivo, è stata approvata a stragrande maggioranza.

Giorno 8 Giugno si sono svolti i lavori di gruppo sui temi di :

isolamento sociale, incontinenza e cure per gli anziani non autonomi, abusi e discriminazioni finanziarie.

Age Italia ha preso parte attiva ai lavori di gruppo e nei tre giorni si è connotata per la coesione e il proficuo contributo dato alle attività dell’ Assemblea, come unanimemente riconosciuto.

Maria Ruffino Aprile

Resoconto dell’Assemblea generale di Age Platform Europe – 7-8 giugno 2017

foto Ruffino AG 2017L’Assemblea generale di Age Platform Europe, che raggruppa oltre 130 Associazioni dei Paesi U.E. in rappresentanza di quaranta milioni di persone diversamente giovani, ha affrontato, nelle due giornate del 7 e 8 Giugno 2017, al di là degli adempimenti formali e amministrativi, il tema relativo a:  “Disuguaglianze e abusi contro gli anziani”, traendo spunto dal testo della conferenza dell’esperta ONU, Rosa Kornfeld-Matte. Gli interventi dei Direttori generali della Commissione europea, Ana Carla Pereira, per i Sistemi di Protezione sociale e Johanten Genzendam, per la Direzione Giustizia, hanno evidenziato, infatti, la persistenza di discriminazioni per età e genere nei settori delle banche, dei trasporti, della sanità, nonostante esse siano vietate per legge, come sancito anche nella Carta europea dei diritti, art. 25, adottata dai Paesi europei. E’ emersa, quindi, anche nei dibattiti assembleari, cui la scrivente ha partecipato attivamente a nome dell’Unitre, la necessità di fare rispettare le norme esistenti e di lottare contro le discriminazioni striscianti .

Tale necessità è stata ribadita nella “Strategia 2018-2021” e nella “Dichiarazione finale”,  approvate dall’Assemblea, le quali esaltano i Valori europei di Dignità, Solidarietà e Uguaglianza, come priorità di tutte le Azioni interne ed esterne della U.E., rafforzando la partecipazione delle persone anziane in maniera egualitaria per affrontare le nuove sfide della Povertà, della Intolleranza e delle Disuguaglianze.

Poiché a livello europeo Age Platform ha ottenuto rilevanti risultati presentando al Parlamento europeo ventitrè documenti di natura politica, dodici emendamenti in altrettante Relazioni del Parlamento europeo e rispondendo a trentadue Consultazioni della U.E. e dell’ONU, occorre adesso impegnarsi a livello NAZIONALE per fare applicare la Convenzione sui Diritti delle persone anziane. Pertanto, al termine dei lavori dell’ Assemblea, i membri italiani di Age hanno assunto con il neo- eletto Presidente di Age Platform Europe, il danese Abbe Johanssen, l’impegno di organizzare nel prossimo autunno un incontro con il Governo italiano per la piena attuazione della Carta europea dei diritti degli anziani e la istituzione di un Tavolo permanente di consultazione dei rappresentanti delle persone anziane, nonché di un Ente di controllo per l’applicazione delle norme sulla non discriminazione per età e per genere. Per il buon esito di tale incontro con rappresentanti apicali del Governo italiano, Unitre darà il proprio qualificato contributo.

Maria Ruffino Aprile

AGE Platform Europe: una presentazione

È una rete europea che coinvolge cento sessantacinque organizzazioni per le persone adulte, promuovendo il benessere di centocinquanta milioni di cittadini europei senior.

Lo scopo fondamentale di Age Platform Europe è quello di costruire una Unione europea per tutte le età interloquendo con il Parlamento e la Commissione europea, affinchè siano adottate politiche in Europa e negli Stati aderenti, capaci di assicurare alle persone anziane la fruizione dei Diritti umani senza discriminazione alcuna nonchè l’ accesso a Beni e Servizi pubblici nell’ ottica della cooperazione fra le generazioni.

L’ Unitre, inserita in Age da oltre cinque anni, è impegnata a fare assumere ad Age Platform Europe AZIONI CONCRETE per conseguire le finalità suesposte e per dare maggiore risalto alle tematiche inerenti il lifelong learning e l’ accesso gratuito al l’apprendimento per tutte le età.

Infatti, nell’ ultimo documento, approvato all’ unanimità dall’ Assemblea Generale di Age a Bruxelles il 2 Dicembre la consigliere nazionale, Maria Ruffino , delegata dal Presidente Cuccini, ha fatto inserire un intero paragrafo, specifico, per la promozione della formazione permanente, impegnando in tale direzione le politiche europee.

In Italia esiste un coordinamento nazionale di Age Platform Europe, a cui l’ Unitre partecipa molto attivamente. Esso si riunisce periodicamente a Roma per favorire l’attuazione in Italia del programma di Age Platform Europe e proporre alla stessa linee strategiche ed attività mirate al conseguimento delle finalità statutarie, nonché per interloquire con le Istituzioni italiane sui temi della salute, sicurezza, solidarietà, cittadinanza attiva, formazione permanente e Diritti umani.

Maria Ruffino Aprile