AGE Platform Europe: una presentazione

È una rete europea che coinvolge cento sessantacinque organizzazioni per le persone adulte, promuovendo il benessere di centocinquanta milioni di cittadini europei senior.

Lo scopo fondamentale di Age Platform Europe è quello di costruire una Unione europea per tutte le età interloquendo con il Parlamento e la Commissione europea, affinchè siano adottate politiche in Europa e negli Stati aderenti, capaci di assicurare alle persone anziane la fruizione dei Diritti umani senza discriminazione alcuna nonchè l’ accesso a Beni e Servizi pubblici nell’ ottica della cooperazione fra le generazioni.

L’ Unitre, inserita in Age da oltre cinque anni, è impegnata a fare assumere ad Age Platform Europe AZIONI CONCRETE per conseguire le finalità suesposte e per dare maggiore risalto alle tematiche inerenti il lifelong learning e l’ accesso gratuito al l’apprendimento per tutte le età.

Infatti, nell’ ultimo documento, approvato all’ unanimità dall’ Assemblea Generale di Age a Bruxelles il 2 Dicembre la consigliere nazionale, Maria Ruffino , delegata dal Presidente Cuccini, ha fatto inserire un intero paragrafo, specifico, per la promozione della formazione permanente, impegnando in tale direzione le politiche europee.

In Italia esiste un coordinamento nazionale di Age Platform Europe, a cui l’ Unitre partecipa molto attivamente. Esso si riunisce periodicamente a Roma per favorire l’attuazione in Italia del programma di Age Platform Europe e proporre alla stessa linee strategiche ed attività mirate al conseguimento delle finalità statutarie, nonché per interloquire con le Istituzioni italiane sui temi della salute, sicurezza, solidarietà, cittadinanza attiva, formazione permanente e Diritti umani.

Maria Ruffino Aprile

L’impegno nella Formazione permanente dell’Unitre e le strategie educative della Comunità Europea

Mi corre l’obbligo, e il piacere di ringraziare le autorità presenti e gli studiosi che ci onorano del loro contributo in questa giornata di studio che con così opportuna lungimiranza la Consigliera Nazionale e Componente dell’Esecutivo Nazionale prof.ssa Maria Ruffino ha inteso costruire qui ad Ostia Antica, ospiti della locale Sede Unitre.

Il titolo del Convegno,”L’apprendimento a tutte le età nel quadro delle politiche europee sulla formazione permanente (Lifelong learning)” è in piena sintonia con lo spirito autentico delle finalità contenute nell’articolo 2 dello Statuto dell’Associazione Nazionale delle Università della Terza Età – UNITRE – Università delle Tre Età, rivisitato e approvato il 22 maggio 2006, là dove esso recita:

L’Associazione si prefigge di educare, formare, informare, fare prevenzione nell’ottica di una educazione permanente, ricorrente e rinnovata e di un invecchiamento attivo, promuovere la ricerca, aprirsi al sociale e al territorio operare un confronto e una sintesi tra le culture delle precedenti generazioni e quella attuale [] promuovere, attuare e sostenere studi, ricerche e altre iniziative culturali e sociali per realizzare un aggiornamento permanente e ricorrente degli Associati e per il confronto tra culture e generazioni diverse [] al fine di realizzare una Accademia di Umanità che evidenzi l’Essere oltre il Sapere.”

Il confronto fra culture diverse, il dialogo fra le generazioni, la persistenza della memoria, l’educazione e la formazione permanente come status di vita: sono questi i cardini fondanti di una pratica continua, tesa alla costruzione di un ideale comune di cultura che unisca le tre età dell’esistenza nella prospettiva di un umanesimo integrale, dove appaia centrale più la persona che le sue opere e produzioni, dove si realizzi il primato della persona umana sul capitale e sulle ragioni dello sviluppo tecnologico.

Educazione permanente, ricorrente e rinnovata, e invecchiamento attivo”: sono concetti guida per il nostro agire nel settore della promozione sociale e culturale.

Dalla lettura di questo articolo fondante dello Statuto, che nelle sue note ispiratrici risale alla metà degli anni ’70, si evince come la nostra Associazione abbia precorso le linee delle politiche europee e delle strategie di sviluppo delle risorse umane di cui il concetto di apprendimento permanente è diventato un elemento centrale.

Questo concetto di apprendimento permanente, o Lifelong learning, è ormai considerato trasversale a tutti i momenti della vita “da prima della scuola a dopo la pensione”, come si legge nei documenti europei, e mira ai 5 obiettivi di: autorealizzazione, occupabilità, adattabilità professionale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.

Perseguendo una tale gamma di obiettivi, la definizione di apprendimento diviene estremamente ampia fino a comprendere “qualsiasi attività di apprendimento (formale, non formale, informale) avviata in qualsiasi momento della vita,volta a migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica sociale e/o occupazionale.” (C. E. 2000: Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente)

Una educazione permanente, dunque, di cui si usufruisce in differenti contesti (formali, non formali, informali): non solo nella scuola ma anche negli spazi dedicati alla socialità, nella nostra Unitre per esempio, dove il benessere della persona nelle differenti età della vita e a livello intergenerazionale è fine primario.

Per far fronte al cambiamento continuo e alle richieste di competenze sempre più elevate, l’apprendimento non può essere più promosso in una sola fase della vita, ma deve diventare una condizione permanente delle persone, priorità essenziale anche per una completa partecipazione alla vita sociale e per lo sviluppo di una cittadinanza attiva, la coesione sociale e l’occupazione.

Perché tanto interesse per il lifelong learning?

I paesi membri dell’UE si sono impegnati a riorientare i sistemi formativi nella strategia del lifelong learning, per cui l’apprendimento permanente degli adulti diventa un processo permanente di saperi, di competenze, di autoconsapevolezza sociale.

Nella società della conoscenza, ciò che conta maggiormente è la capacità umana di creare e usare le conoscenze in maniera efficace e intelligente: la formazione lungo tutto l’arco della vita rappresenta il modo migliore per affrontare il cambiamento.

Negli ultimi due decenni si è assistito a numerose trasformazioni che, per la loro intensità e velocità, hanno portato la società contemporanea a configurarsi sempre più come società della conoscenza; è all’interno di tale contesto, all’insegna del cambiamento continuo e delle nuove opportunità, che l’apprendimento durante l’intero corso della vita è divenuto priorità fondamentale anche nell’agenda politica dell’UE.

Anche se prima l’apprendimento permanente ha attirato l’attenzione a livello europeo, si pensi al 1996, dichiarato “Anno europeo dell’istruzione e della formazione lungo tutto l’arco della vita”, il lifelong learning ha assunto un ruolo centrale nelle politiche europee a partire dal 2000 attraverso alcuni passaggi significativi che segnano l’evoluzione strategica maturata in sede comunitaria sugli obiettivi e la modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione in Europa.

Cito a titolo di esempio i più significativi:

1) La strategia di Lisbona (marzo 2000): fissa per l’Europa l’obiettivo di divenire entro il 2010 l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, ponendo una particolare enfasi sulla necessità di creare una vera e propria cultura dell’apprendimento.

2) Il Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente (CE ottobre 2000): si configura come documento programmatico e strumento fondamentale per portare la strategia di apprendimento permanente ad una più esplicita e diffusa consapevolezza in ambito europeo.

3) La Comunicazione della Commissione (21.11.2001) “Realizzare uno spazio europeo dell’apprendimento permanente”.

4) La Comunicazione della Commissione (ottobre 2006) “Educazione degli adulti: non è mai troppo tardi per apprendere”.

5) La “Strategia Europa 2020”, varata nel 2010, che succede a quella di Lisbona condividendone alcuni aspetti, e che si propone un progetto per il prossimo decennio basato su tre obiettivi interconnessi che si rafforzano a vicenda: crescita intelligente-sostenibile-inclusiva.

Il periodo che va dal 2000 (anno della Strategia europea di Lisbona e del Memorandum) ad oggi (con la nuova Strategia Europa 2020) è stato dunque molto intenso e laborioso per quanto riguarda le politiche europee in merito alla formazione e alle risorse umane, e ha portato alla maturazione di un sistema orientato all’apprendimento permanente con una riflessione intorno ad alcune parole chiave fortemente connesse fra loro, come:

Società della conoscenza

Capitale umano

Apprendimento permanente

Il termine società della conoscenza viene spesso utilizzato per definire una delle principali caratteristiche dell’attuale sistema economico e produttivo in quanto sempre di più il sapere, invece del capitale materiale, diventa una risorsa indispensabile per la produzione e lo sviluppo del sistema economico.

In questo quadro si afferma la nozione di capitale umano.

Il capitale umano viene incluso nelle risorse economiche, ed è costituito dall’insieme delle facoltà e delle risorse umane che danno luogo alla capacità umana di svolgere attività di trasformazione e finalizzate al raggiungimento di obiettivi sociali ed economici.

La formazione e la crescita del capitale umano avvengono tramite i processi educativi di un individuo che si realizzano in una pluralità di ambiti (sociale, familiare, scolastico, di lavoro).

Sviluppare il capitale umano significa incentivare e valorizzare l’apprendimento nelle sue diverse modalità. Il potenziamento dell’apprendimento permanente è quindi obiettivo ed insieme contenitore strategico dell’azione dell’UE.

Viene attribuito sempre più un valore centrale al capitale umano nella consapevolezza che l’istruzione e la formazione contribuiscano ad assicurare alle persone una crescita personale e professionale durante l’intero arco della vita.

L’idea di un processo di apprendimento continuo lungo tutto il percorso esistenziale dell’individuo non ha solo contribuito ad incrinare la classica suddivisione tra le diverse fasi della vita in cui l’apprendimento può avere luogo, ma ha anche avuto come effetto il superamento di una concezione tradizionale della scuola vista quale unica agenzia educativa. Oggi infatti si parla, come già prima accennato, di apprendimento formale, non formale, informa.

All’interno della nostra Associazione viene valorizzato il ruolo del lifelong learning sulle persone adulte come socializzazione, recupero di competenze, diritto alla cittadinanza, sviluppo socio culturale.

Le Unitre arricchiscono e valorizzano il concetto di apprendimento permanente degli adulti superando una concezione tradizionalista che vede la vita in stadi e tappe distinte. Esse si pongono come luoghi di promozione culturale e sociale per impedire il fenomeno dell’emarginazione, favorire l’inclusione sociale, contrastare l’analfabetismo di ritorno.

Si valorizza il protagonismo sociale degli anziani, affinché l’invecchiamento della popolazione non venga visto come un problema ma considerato come possibile fonte di preziose risorse umane, sociali e produttive e di esperienze professionali trasmissibili alle nuove generazioni.

Le Unitre possono anche proporsi, e si propongono, come Centri di studio, di orientamento, di ricerca e prevenzione del disagio sociale, come luoghi di incontri e conferenze, campagne informative sull’invecchiamento attivo.

Esse svolgono un ruolo prezioso di confronto, crescita, aggiornamento personale e opportunità attraverso spazi di ricchezza culturale.

Possono, e devono, fare sistema attraverso un approccio integrato con altre realtà, anche a livello europeo, coinvolgendo nel loro operare in campo sociale e culturale scuole, università, enti pubblici, e partecipando a progetti europei sull’educazione degli adulti per usufruire dei finanziamenti comunitari a ciò predisposti.

Ritengo che l’Università delle Tre Età debba attivarsi per superare in prospettiva lo status attuale di Associazione di Promozione Sociale verso un riconoscimento legislativo più forte e adeguato ai dettati dello suo statuto nel settore soprattutto della Formazione e dell’Educazione permanente.

L’Unitre, nei prossimi tre anni del mio mandato presidenziale riceverà da me, e dai gruppi di lavoro che sono stati costituiti, un forte impulso in direzione del riconoscimento dei crediti formativi acquisiti nei contesti di apprendimento non formale, come quello tipico della nostra Università.

Nello specifico, ritengo ci dovremo impegnare sia a livello nazionale che a livello regionale, affinché siano portate a compimento le Intese, siglate dalla Conferenza unificata Stato-Regioni il 20/12/2012, sul sistema di certificazione delle competenze. Detto sistema, approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 11/01/2013 , dovrà essere recepito e articolato nelle sedi regionali con una serie di provvedimenti normativi, per i quali i nostri Consiglieri regionali costituiranno i referenti per gli Organi competenti, collaborando proficuamente per la elaborazione della normativa secondaria per la regolamentazione dei percorsi che condurranno al riconoscimento dei crediti formativi acquisiti nei contesti , come l’ Unitre, che erogano corsi di apprendimento non formale.

Un traguardo prestigioso e molto impegnativo, ma realizzabile con il concorso di tutti noi.

Gustavo Cuccini
Presidente UNITRE Nazionale

Successo del VII Festival dei Cori Siciliani

SELINUNTE – Domenica singolare per il Parco Archeologico di Selinunte quella del 31 maggio scorso: nel magnifico scenario del Tempio di Hera, infatti, alla presenza di oltre un migliaio di spettatori entusiasti, ha avuto inizio il VII Festival dei Cori Siciliani organizzato e fortemente voluto dall’Unitre di Castelvetrano Selinunte ed in particolare dal suo Presidente, Preside Totò Ferri.

Festival dei Cori SicilianiSi sono esibiti, con la direzione dei vari Direttori Artistici, i Cori delle Unitre di Noto, Canicattì, Augusta, Pachino, Modica, Catania, Bagheria e Castelvetrano.

Presenti le delegazioni dell’Unitre di Messina, Alcamo e Niscemi. Ospiti del Festival il gruppo “Li jorna di li sdirri” di Mazara del Vallo del Maestro Franco Giacalone ed il gruppo del Liceo Classico Giovanni Pantaleo di Castelvetrano, accompagnati dalla loro Dirigente Scolastica, prof.ssa Tania Barresi, che hanno rappresentato l’incontro tra Ettore ed Andromaca – IV libro Iliade.

L’evento ha registrato anche la presenza del prof. Gustavo Cuccini, Presidente Nazionale dell’Unitre che da subito ha sposato e sostenuto il progetto del Preside Ferri.

Presenti pure il Sindaco di Castelvetrano Felice Errante e l’Assessore ai BB.CC, Salvatore Stuppia, il Presidente del Consiglio Comunale di Castelvetrano patrocinatore del Festival assieme all’Ente Parco di Selinunte e l’Assessorato ai BB.CC della Regione Siciliana.

All’evento hanno partecipato anche l’Assessore alla P.I. del Comune di Mazara del Vallo, Angela Spagnolo, il Presidente della Camera di Commercio di Trapani, Cav. Giuseppe Pace, della dott.ssa Rosalba Costa della Banca Mediolanum, delle delegazioni dei Club Service e delle Associazioni più rappresentativi Lions. Rotary, Kiwanis, FIDAPA, AVIS che assieme a tanti imprenditori ed esercizi commerciali hanno sponsorizzato il Festival.Festival dei Cori Siciliani

“E’ stata gratificante certamente – ha detto il preside Ferri –  la presenza di tante Autorità, ma le presenze dei tanti amici e di tantissime altre persone fra cui moltissimi turisti, sono quelle che alla fine hanno determinato il successo del Festival”.

Dopo l’esibizione del Coro Raffaele Caravaglios dell’Unitre di Castelvetrano diretto dal M° Antonello Camporeale e la consegna di doni e targhe ricordo agli Enti Patrocinatori e a tutti i Presidenti delle Unitre, si è concluso il VII Festival dei Cori Siciliani.

Festival dei Cori SicilianiIl prof. Cuccini ha manifestato il suo vivo apprezzamento per la bravura di tutti i coristi che si sono esibiti e si è soffermato sulle bellezze della Città di Castelvetrano e di Selinunte.

Il Preside Ferri ha ringraziato tutti quelli che si sono adoperati per la riuscita del Festival ed in particolare ai numerossimi Operatori presenti della Protezione Civile coordinati dal giovane Rapallo.

A chiusura del Festival, il gruppo “li jorna di sdirri”, Coro R.Caravaglios, e due Coristi in rappresentanza dei Cori delle Unitre partecipanti hanno eseguito il brano “Va’ pensiero”.

La chiusura dell’Anno Accademico dell’Unitre di Alcamo

Una straordinaria chiusura dell’A.A. 2014/2015 all’UNITRE di Alcamo, impreziosita dalla presenza del Presidente nazionale prof. Gustavo Cuccini, al quale è stato fatto omaggio del testo del “Contrasto di Cielo d’Alcamo” dall’assessore alla cultura dott. Selene Grimaudo.

Lezione di Gustavo Cuccini
Lezione di Gustavo Cuccini

A seguire, “Rosa fresca aulentissima” declamata dai bravi attori Stefania Blandeburgo e Paolo La Bruna, premessa ad una de “le vie dell’amore”, tema che il Presidente Cuccini ha illustrato con tante immagini artistiche fra le quali si è mosso con la sua apprezzata magistrale conoscenza del mondo dell’Arte di ogni tempo.

La Direttrice dei corsi, Angela Papa, e la Presidente Maria Messina, con numerose diapositive hanno illustrato le attività realizzate nell’anno, ponendo l’accento soprattutto su quelle che caratterizzano l’UNITRE alcamese come A.P.S. Tra tutte:

  • il laboratorio del gruppo teatrale, che annualmente conclude con una rappresentazione aperta alla cittadinanza ed alla solidarietà verso associazioni che operano a favore di persone con difficoltà;

  • il coinvolgimento dei giovani nei corsi di informatica di base nei quali supportano la terza età con la loro perizia di “nativi digitali”;

Un momento conviviale
Un momento conviviale
  • la presenza dei giovani in varie attività al fine di perseguire l’obiettivo statutario del confronto intergenerazionale;

  • il “Centro ascolto per immigrati”, che rivolge la sua attenzione ai tanti immigrati presenti nel territorio, con corsi di alfabetizzazione, con consulenze legali, con momenti di aggregazione per promuovere l’integrazione.

La manifestazione si è conclusa con i fragorosi applausi del numeroso pubblico, indirizzati al Presidente nazionale dell’UNITRE, che per la seconda volta ci ha onorato con la sua attiva presenza e con la sua calda cordialità.

Grazie, Presidente.

UNITRE NEWS – Un progetto dell’Unitre di Terni

A partire da martedì 21 aprile 2015 a Teleterni andrà in onda, dopo i TG delle 14:30, delle 19:20 e delle 22:00

“ UNITRE NEWS”

Con l’edizione di martedì 21 ricomincia la programmazione prevista nel progetto presentato alla Regione lo scorso marzo.  52 edizioni che andranno fino a giugno 2016.

Anche quest’anno la nostra idea è stata molto apprezzata dalla commissione che ha stilato la graduatoria collocandoci, per il secondo anno consecutivo, al primo posto con 95 punti su 100. Quest’anno possiamo vantare nuove e autorevolissime adesioni al progetto, quali quelle dell’Istituto Mario Negri di Milano, istituto per la ricerca farmacologica tra i più prestigiosi al mondo diretto dal prof. Silvio Garattini, e quella della Comunità di Capodarco, comunità per anziani e disabili tra le più importanti in Italia e all’estero, per citarne solo alcune. Le adesioni sono state 21, rispetto alle 11 della scorsa stagione.

Unitre News è un TG settimanale in collaborazione con l’Università della Terza Età di Terni e con i partner che hanno aderito,  con servizi ed approfondimenti delle notizie per dar voce alle associazioni, alle cooperative e alle istituzioni che organizzano iniziative, che offrono  servizi, che contribuiscono a migliorare la condizione di vita delle persone anziane.

Il progetto nasce all’interno delle politiche per l’invecchiamento attivo che la Regione Umbria sta promuovendo secondo le direttive dell’Unione Europea.

Chiediamo, quindi a tutti coloro che vogliano segnalare notizie utili alla promozione del progetto “UNITRE NEWS” di contattare  il cell. 328 6182615 o inviare un’e-mail a: marconi26@libero.it

Meeting Internazionale Cinema e Vita in Italia Anni ’40-’60

Sabato 9 maggio 2015 a Messina, nell’aula Magna dell’ex Facoltà di Economia, alla presenza delle massime autorità accademiche,  si svolgerà un anticipo dell’evento ”Cinema”, con la consegna dei premi agli studenti vincitori del concorso indetto dalla locale Unitre e rivolto alle scuole della città.

Saranno presenti critici come Genovese, Campione e Bonaventura. Rappresenterà l’UNITRE Nazionale la prof.ssa Pina Guccione, Consigliera Nazionale per la Sicilia e componente dell’Esecutivo Nazionale.

Il sabato successivo, 16 Maggio a Picerno (PZ), nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del sesto raduno delle Unitre locali, verrà dedicato uno spazio alla stagione neorealista del cinema italiano, con un intervento del critico Dr. Leporace, Direttore della Lucana Film Commission. Sarà presente il Presidente Nazionale UNITRE Gustavo Cuccini.

Ad entrambe le manifestazioni parteciperanno alcune ricercatrici delle Università inglesi, ideatrici de progetto di ricerca sul “Cinema italiano anni 40-60”.

Venerdì 6 Novembre 2015, a conclusione di questo percorso celebrativo, si terrà a Torino un Meeting Internazionale al Museo del Cinema, sul cui svolgimento alleghiamo il messaggio del Presidente Nazionale, bozza di programma e scheda di adesione.

Il Pasto Giusto – UnitrExpo

Il libro, realizzato da Unitre, Università delle Tre Età – della Terza Età, sviluppa il messaggio di Expo 2015 Nutrire il Pianeta: Energia per la Vita, attraverso un approccio multidisciplinare, in cui il tema del cibo è trattato secondo aspetti diversi che riguardano la sua storia, gli aspetti nutrizionali, il rapporto con la salute, l’ambiente e l’innovazione scientifica.
Il libro si compone di 180 pagine e si articola in cinque capitoli.
Il primo, Cibo, Uomo e Società: un rapporto ancestrale, a cura di Adalberto Notarpietro di Unitre Meda, fa una carrellata sulla storia del cibo, dagli albori ad oggi, ed esamina simboli, significati e usanze delle diverse culture alimentari in rapporto al tipo di società e religione.
Il secondo, Cibo e Nutrizione: regole di buona alimentazione, scritto da Vermondo Busnelli di Unitre Meda, Ernestina Casiraghi e Paolo Simonetti del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione, l’Ambiente (DeFENS, orientato a salvaguardare e migliorare la salute umana e qualità della vita, nel rispetto dell’ambiente) dell’Università degli Studi di Milano, aiuta a comprendere le ricchezze del cibo e le sue insidie per adottare una dieta corretta e responsabile. Si raccontano le proprietà dei vari gruppi di alimenti che costituiscono la dieta mediterranea evidenziando le più recenti conoscenze scientifiche che ne valorizzano ulteriormente i benefici per la salute e il benessere. Non mancano le avvertenze per evitare i pericoli collegati a incorrette abitudini alimentari, errori di preparazione e di conservazione del cibo, allergie e intolleranze. Rimane confermato il rapporto stretto tra buona alimentazione, regolare attività fisica e corretti stili di vita.
Il terzo capitolo, Cibo e produzione agricola: il ruolo fondamentale della scienza, scritto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA, si occupa di biologia molecolare delle piante, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (la più importante organizzazione pubblica di ricerca scientifica italiana), composto da Anna Paola Casazza, Silvana Castelli, Eleonora Cominelli, Incoronata Galasso, Silvia Gianì, Franca Locatelli, Laura Morello, Emanuela Pedrazzini, Remo Reggiani e Alessandro Vitale, affronta una serie di tematiche che riguardano i tassi di produttività alimentare in agricoltura, in rapporto alla ricerca di nuove specie, all’innovazione scientifica e le sue applicazioni in ambito tecnologico. Ci sono domande di scottante attualità che fanno discutere a livello sociale. Ci può essere cibo a sufficienza per una popolazione mondiale in crescita? La quantità nelle coltivazioni va sempre a scapito della qualità? Le piante transgeniche sono affidabili, e fino a che punto? La tracciabilità delle filiere agroalimentari è un requisito formale o sostanziale? Le risposte sono articolate; quel che è certo è che il miglioramento genetico dei raccolti ha avuto un grande ruolo nella progressiva diminuzione avvenuta negli ultimi decenni nel numero di persone che soffre la fame, nonostante l’impetuosa crescita della popolazione mondiale.
Il quarto, Cibo, agricoltura, sostenibilità ambientale, eccedenze e sprechi alimentari, curato da Mita Lapi e Stefania Fontana della Fondazione Lombardia per l’Ambiente (impegnata nella tutela dell’ambiente, della biodiversità, nello sviluppo sostenibile, ecologia e aree protette) e Matteo Crovetto, Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali, (DISAA, attivo nell’avanzamento delle conoscenze scientifiche nei sistemi agricoli, forestali, zootecnici, ambientali e energetici) dell’Università degli Studi di Milano e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, prende in esame gli aspetti legati alla compatibilità tra stress agricoli, ambiente ed ecosistema e un fenomeno sempre più diffuso, come quello degli sprechi di cibo, ancora poco noto nelle sue impressionanti dimensioni reali, e di cui troppo poco si parla, da contrastare con una lotta severa ed efficace.
Il quinto capitolo, Cibo e salute: energie giuste per la vita, è redatto da un’equipe di medici, di specializzazioni diverse, dell’IRCCS – Istituto Auxologico Italiano (primo Presidio Sanitario in Italia per la cura dell’obesità), composta da Virginia Bicchiega, Raffaella Cancello, Francesco Cavagnini, Cecilia Invitti, Luca Persani, Nicoletta Polli, Alessandro Sartorio e Massimo Sacchi, tratta, dal punto di vista medico, il delicato tema dell’equilibrio nutrizionale e dell’importanza dell’abitudine alla sobrietà alimentare fin dalla tenera età. Dai disordini e disturbi alimentari, il passaggio a patologie serie come obesità e anoressia, il passo è breve; capire il significato di un corretto rapporto col cibo, è fondamentale per mantenersi in buona salute e prevenire l’insorgenza di malattie particolarmente insidiose, come i tumori.
Il libro è un’opera collettiva; non è legato da un unico filo narrativo, e ogni capitolo fa storia a se. In questo modo alcuni concetti, pur se declinati secondo distinte accezioni scientifiche, sono ripresi in più punti, con qualche inevitabile ripetizione; che si è cercato di ridurre, senza tuttavia eccedere per non compromettere la comprensione del testo.  Pensiamo comunque di aver ottenuto un buon risultato, che volentieri sottoponiamo al giudizio del lettore.