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Comunicazioni da parte del Presidente Nazionale

Auguri di Natale dal Presidente Cuccini

 

Ai Consiglieri Nazionali,  ai Presidenti delle Articolazioni Territoriali e ai loro Direttivi, ai Docenti, ai Volontari, agli Associati UNITRE tutti,

amici carissimi,

nell’imminenza delle prossime festività rivolgo a Voi e alle Vostre famiglie i più affettuosi e sentiti auguri per un sereno Natale e per un felice e prospero Anno nuovo.

   Vi sento tutti particolarmente vicini per i forti legami di affetto e di stima che fra noi si sono instaurati in questi miei anni di Presidenza nazionale e Vi ringrazio tutti di cuore per la generosa e intelligente opera di volontariato che offrite nella nostra Associazione e per il messaggio di educazione permanente e di umanissima socialità che sapete portare all’esterno in un mondo che sempre con più attenzione ci guarda.

    Grazie per il sostegno che finora mi avete dato e che sono certo vorrete darmi nel delicato passaggio che particolari disposizioni legislative ora ci impongono.

    Per la cortesia dei Vostri inviti ho visitato per l’Italia tante Sedi nei momenti celebrativi e nel quotidiano delle loro attività formative e ludiche:                                                              a contatto con il mondo variegato e straordinariamente operoso delle realtà territoriali bene ho sperimentato come qui veramente si vivano, nelle difficoltà e nelle gratificazioni quotidiane, i valori che ci guidano nel nostro essere UNITRE.

   Questo è il primo Natale che passiamo senza la nostra amata  Presidente Irma Maria Re: a Lei, e a tutte le amiche e gli amici che ci hanno lasciato nel tempo, un pensiero particolare di affetto e di riconoscenza.

   Da parte mia desidero parteciparVi i sentimenti della mia gratitudine per i tesori immensi di amicizia e affetto, e di interiore soddisfazione che fin dall’inizio del mio incarico mi avete offerto.

      Tutti Vi abbraccio augurandovi ogni bene.

      Buon Natale, felice Anno Nuovo

          Gustavo Cuccini                                                                                                          Presidente Nazionale UNITRE

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Messaggio del Presidente Nazionale per la chiusura dell’a.a. 2017-2018

Ai Consiglieri Nazionali
Ai Presidenti e ai Consigli Direttivi delle Articolazioni territoriali
Agli Associati Docenti e Studenti
Ai Volontari
UNITRE

Carissime amiche, carissimi amici,

   al termine ormai di questo anno accademico 2017-2018, rivolgo a tutti Voi un grato pensiero per l’impegno versato nella promozione sociale e culturale e per l’ampia e variegata offerta educativa e formativa profusa ai nostri Associati e aperta all’esterno con i suoi positivi effetti.
Ringrazio i Consiglieri Nazionali, tutti indistintamente, per la vicinanza e il sostegno che dal giorno della mia riconferma a Presidente Nazionale mi hanno dimostrato e Li invito con affettuosa amicizia ad una collaborazione ancora più stretta e produttiva.
Ringrazio i Componenti l’Esecutivo che quotidianamente seguono negli uffici di corso Francia a Torino la grande macchina dell’Associazione Nazionale con professionalità e senso di appartenenza, insieme ai due preziosi collaboratori Emanuela e Simone e ai Volontari che si alternano con passione nei vari compiti; così come ringrazio gli altri Componenti dell’Esecutivo che, pur da Sedi lontane, anche al di fuori dei periodici consessi, operosamente si attivano, sempre in accordo con la mia persona, nella nostra azione di coordinamento e promozione delle tantissime iniziative.
Ringrazio dal profondo del cuore Voi,  Presidenti e Consiglieri delle Sedi locali, con i quali mi pregio di avere, e continuamente di costruire, contatti stretti e sempre più fruttuosi, i Docenti colti e premurosi, gli instancabili Volontari, sostegno prezioso dell’Associazione, e gli Studenti tutti, vera forza e energia dell’UNITRE.
E nel ringraziarVi mi piace con Voi condividere soddisfazione e orgoglio per il trascorso anno di fatiche, gratificanti per i risultati conseguiti.
Vedo crescere intorno a me un protagonismo entusiasta di iniziative le più varie che coinvolgono gli Associati di tutte le Sedi sparse per l’Italia, dal Piemonte alla Sicilia, dal Friuli alla Sardegna: il mese di maggio è un tripudio di Festival di Cori e di Teatro, di Mostre d’arte e di laboratori, di Convegni e, perché no, di feste conviviali e momenti socializzanti e ricreativi dell’animo e del corpo.
Tutto ciò mi riempie di gioia e mi dà ancora più forza per interpretare con dignità e orgoglio questo mio secondo mandato presidenziale: che non potrei onorare pienamente senza il sostegno e il concreto concorso di tutti Voi, Associati carissimi.
Ringrazio per i numerosi inviti che mi arrivano a presenziare alle cerimonie di chiusura da tutte le parti di Italia. Sarò presente ovunque con il pensiero e con il  cuore, partecipando alla Vostra intima soddisfazione per avere concluso un nuovo ciclo di fervida attività  al servizio dell’altro nello spirito del più puro volontariato.
Vi auguro un meritato riposo  in attesa degli impegni per il nuovo anno accademico e tutti Vi abbraccio affettuosamente.

              Gustavo Cuccini
Presidente Nazionale UNITRE

L’impegno nella Formazione permanente dell’Unitre e le strategie educative della Comunità Europea

Mi corre l’obbligo, e il piacere di ringraziare le autorità presenti e gli studiosi che ci onorano del loro contributo in questa giornata di studio che con così opportuna lungimiranza la Consigliera Nazionale e Componente dell’Esecutivo Nazionale prof.ssa Maria Ruffino ha inteso costruire qui ad Ostia Antica, ospiti della locale Sede Unitre.

Il titolo del Convegno,”L’apprendimento a tutte le età nel quadro delle politiche europee sulla formazione permanente (Lifelong learning)” è in piena sintonia con lo spirito autentico delle finalità contenute nell’articolo 2 dello Statuto dell’Associazione Nazionale delle Università della Terza Età – UNITRE – Università delle Tre Età, rivisitato e approvato il 22 maggio 2006, là dove esso recita:

L’Associazione si prefigge di educare, formare, informare, fare prevenzione nell’ottica di una educazione permanente, ricorrente e rinnovata e di un invecchiamento attivo, promuovere la ricerca, aprirsi al sociale e al territorio operare un confronto e una sintesi tra le culture delle precedenti generazioni e quella attuale [] promuovere, attuare e sostenere studi, ricerche e altre iniziative culturali e sociali per realizzare un aggiornamento permanente e ricorrente degli Associati e per il confronto tra culture e generazioni diverse [] al fine di realizzare una Accademia di Umanità che evidenzi l’Essere oltre il Sapere.”

Il confronto fra culture diverse, il dialogo fra le generazioni, la persistenza della memoria, l’educazione e la formazione permanente come status di vita: sono questi i cardini fondanti di una pratica continua, tesa alla costruzione di un ideale comune di cultura che unisca le tre età dell’esistenza nella prospettiva di un umanesimo integrale, dove appaia centrale più la persona che le sue opere e produzioni, dove si realizzi il primato della persona umana sul capitale e sulle ragioni dello sviluppo tecnologico.

Educazione permanente, ricorrente e rinnovata, e invecchiamento attivo”: sono concetti guida per il nostro agire nel settore della promozione sociale e culturale.

Dalla lettura di questo articolo fondante dello Statuto, che nelle sue note ispiratrici risale alla metà degli anni ’70, si evince come la nostra Associazione abbia precorso le linee delle politiche europee e delle strategie di sviluppo delle risorse umane di cui il concetto di apprendimento permanente è diventato un elemento centrale.

Questo concetto di apprendimento permanente, o Lifelong learning, è ormai considerato trasversale a tutti i momenti della vita “da prima della scuola a dopo la pensione”, come si legge nei documenti europei, e mira ai 5 obiettivi di: autorealizzazione, occupabilità, adattabilità professionale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.

Perseguendo una tale gamma di obiettivi, la definizione di apprendimento diviene estremamente ampia fino a comprendere “qualsiasi attività di apprendimento (formale, non formale, informale) avviata in qualsiasi momento della vita,volta a migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica sociale e/o occupazionale.” (C. E. 2000: Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente)

Una educazione permanente, dunque, di cui si usufruisce in differenti contesti (formali, non formali, informali): non solo nella scuola ma anche negli spazi dedicati alla socialità, nella nostra Unitre per esempio, dove il benessere della persona nelle differenti età della vita e a livello intergenerazionale è fine primario.

Per far fronte al cambiamento continuo e alle richieste di competenze sempre più elevate, l’apprendimento non può essere più promosso in una sola fase della vita, ma deve diventare una condizione permanente delle persone, priorità essenziale anche per una completa partecipazione alla vita sociale e per lo sviluppo di una cittadinanza attiva, la coesione sociale e l’occupazione.

Perché tanto interesse per il lifelong learning?

I paesi membri dell’UE si sono impegnati a riorientare i sistemi formativi nella strategia del lifelong learning, per cui l’apprendimento permanente degli adulti diventa un processo permanente di saperi, di competenze, di autoconsapevolezza sociale.

Nella società della conoscenza, ciò che conta maggiormente è la capacità umana di creare e usare le conoscenze in maniera efficace e intelligente: la formazione lungo tutto l’arco della vita rappresenta il modo migliore per affrontare il cambiamento.

Negli ultimi due decenni si è assistito a numerose trasformazioni che, per la loro intensità e velocità, hanno portato la società contemporanea a configurarsi sempre più come società della conoscenza; è all’interno di tale contesto, all’insegna del cambiamento continuo e delle nuove opportunità, che l’apprendimento durante l’intero corso della vita è divenuto priorità fondamentale anche nell’agenda politica dell’UE.

Anche se prima l’apprendimento permanente ha attirato l’attenzione a livello europeo, si pensi al 1996, dichiarato “Anno europeo dell’istruzione e della formazione lungo tutto l’arco della vita”, il lifelong learning ha assunto un ruolo centrale nelle politiche europee a partire dal 2000 attraverso alcuni passaggi significativi che segnano l’evoluzione strategica maturata in sede comunitaria sugli obiettivi e la modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione in Europa.

Cito a titolo di esempio i più significativi:

1) La strategia di Lisbona (marzo 2000): fissa per l’Europa l’obiettivo di divenire entro il 2010 l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, ponendo una particolare enfasi sulla necessità di creare una vera e propria cultura dell’apprendimento.

2) Il Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente (CE ottobre 2000): si configura come documento programmatico e strumento fondamentale per portare la strategia di apprendimento permanente ad una più esplicita e diffusa consapevolezza in ambito europeo.

3) La Comunicazione della Commissione (21.11.2001) “Realizzare uno spazio europeo dell’apprendimento permanente”.

4) La Comunicazione della Commissione (ottobre 2006) “Educazione degli adulti: non è mai troppo tardi per apprendere”.

5) La “Strategia Europa 2020”, varata nel 2010, che succede a quella di Lisbona condividendone alcuni aspetti, e che si propone un progetto per il prossimo decennio basato su tre obiettivi interconnessi che si rafforzano a vicenda: crescita intelligente-sostenibile-inclusiva.

Il periodo che va dal 2000 (anno della Strategia europea di Lisbona e del Memorandum) ad oggi (con la nuova Strategia Europa 2020) è stato dunque molto intenso e laborioso per quanto riguarda le politiche europee in merito alla formazione e alle risorse umane, e ha portato alla maturazione di un sistema orientato all’apprendimento permanente con una riflessione intorno ad alcune parole chiave fortemente connesse fra loro, come:

Società della conoscenza

Capitale umano

Apprendimento permanente

Il termine società della conoscenza viene spesso utilizzato per definire una delle principali caratteristiche dell’attuale sistema economico e produttivo in quanto sempre di più il sapere, invece del capitale materiale, diventa una risorsa indispensabile per la produzione e lo sviluppo del sistema economico.

In questo quadro si afferma la nozione di capitale umano.

Il capitale umano viene incluso nelle risorse economiche, ed è costituito dall’insieme delle facoltà e delle risorse umane che danno luogo alla capacità umana di svolgere attività di trasformazione e finalizzate al raggiungimento di obiettivi sociali ed economici.

La formazione e la crescita del capitale umano avvengono tramite i processi educativi di un individuo che si realizzano in una pluralità di ambiti (sociale, familiare, scolastico, di lavoro).

Sviluppare il capitale umano significa incentivare e valorizzare l’apprendimento nelle sue diverse modalità. Il potenziamento dell’apprendimento permanente è quindi obiettivo ed insieme contenitore strategico dell’azione dell’UE.

Viene attribuito sempre più un valore centrale al capitale umano nella consapevolezza che l’istruzione e la formazione contribuiscano ad assicurare alle persone una crescita personale e professionale durante l’intero arco della vita.

L’idea di un processo di apprendimento continuo lungo tutto il percorso esistenziale dell’individuo non ha solo contribuito ad incrinare la classica suddivisione tra le diverse fasi della vita in cui l’apprendimento può avere luogo, ma ha anche avuto come effetto il superamento di una concezione tradizionale della scuola vista quale unica agenzia educativa. Oggi infatti si parla, come già prima accennato, di apprendimento formale, non formale, informa.

All’interno della nostra Associazione viene valorizzato il ruolo del lifelong learning sulle persone adulte come socializzazione, recupero di competenze, diritto alla cittadinanza, sviluppo socio culturale.

Le Unitre arricchiscono e valorizzano il concetto di apprendimento permanente degli adulti superando una concezione tradizionalista che vede la vita in stadi e tappe distinte. Esse si pongono come luoghi di promozione culturale e sociale per impedire il fenomeno dell’emarginazione, favorire l’inclusione sociale, contrastare l’analfabetismo di ritorno.

Si valorizza il protagonismo sociale degli anziani, affinché l’invecchiamento della popolazione non venga visto come un problema ma considerato come possibile fonte di preziose risorse umane, sociali e produttive e di esperienze professionali trasmissibili alle nuove generazioni.

Le Unitre possono anche proporsi, e si propongono, come Centri di studio, di orientamento, di ricerca e prevenzione del disagio sociale, come luoghi di incontri e conferenze, campagne informative sull’invecchiamento attivo.

Esse svolgono un ruolo prezioso di confronto, crescita, aggiornamento personale e opportunità attraverso spazi di ricchezza culturale.

Possono, e devono, fare sistema attraverso un approccio integrato con altre realtà, anche a livello europeo, coinvolgendo nel loro operare in campo sociale e culturale scuole, università, enti pubblici, e partecipando a progetti europei sull’educazione degli adulti per usufruire dei finanziamenti comunitari a ciò predisposti.

Ritengo che l’Università delle Tre Età debba attivarsi per superare in prospettiva lo status attuale di Associazione di Promozione Sociale verso un riconoscimento legislativo più forte e adeguato ai dettati dello suo statuto nel settore soprattutto della Formazione e dell’Educazione permanente.

L’Unitre, nei prossimi tre anni del mio mandato presidenziale riceverà da me, e dai gruppi di lavoro che sono stati costituiti, un forte impulso in direzione del riconoscimento dei crediti formativi acquisiti nei contesti di apprendimento non formale, come quello tipico della nostra Università.

Nello specifico, ritengo ci dovremo impegnare sia a livello nazionale che a livello regionale, affinché siano portate a compimento le Intese, siglate dalla Conferenza unificata Stato-Regioni il 20/12/2012, sul sistema di certificazione delle competenze. Detto sistema, approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 11/01/2013 , dovrà essere recepito e articolato nelle sedi regionali con una serie di provvedimenti normativi, per i quali i nostri Consiglieri regionali costituiranno i referenti per gli Organi competenti, collaborando proficuamente per la elaborazione della normativa secondaria per la regolamentazione dei percorsi che condurranno al riconoscimento dei crediti formativi acquisiti nei contesti , come l’ Unitre, che erogano corsi di apprendimento non formale.

Un traguardo prestigioso e molto impegnativo, ma realizzabile con il concorso di tutti noi.

Gustavo Cuccini
Presidente UNITRE Nazionale

Messaggio Chiusura Fine Anno Accademico dal Presidente Cuccini

Carissime amiche, carissimi amici,

al termine ormai di questo anno accademico 2014-2015 rivolgo a tutti Voi un grato pensiero per l’impegno versato nella promozione sociale e culturale e per l’ampia e variegata offerta educativa e formativa profusa ai nostri Associati e aperta all’esterno con i suoi positivi effetti.

UNITRE è ormai nella società civile un marchio consolidato di valori e ideali irrinunciabili per il conseguimento di un modello di vita in cui risalti la dignità della persona umana nella prospettiva di un nuovo umanesimo integrale.

Ringrazio per i numerosi inviti che mi arrivano a presenziare alle cerimonie di chiusura da tutte le parti di Italia. Sarò presente ovunque con il pensiero e con il  cuore, partecipando alla Vostra intima soddisfazione per avere concluso un nuovo ciclo di fervida attività  al servizio dell’altro nello spirito del più puro volontariato.

Vogliate accettare i miei convinti complimenti per il Vostro intelligente protagonismo e insieme un augurio forte per le nuove fatiche che Vi aspettano dopo il meritato riposo della pausa feriale.

Noi della Presidenza e dell’Esecutivo Nazionale rimarremo a Vostra disposizione con i Volontari e gli impiegati della Segreteria di corso Francia 5 a Torino anche per i prossimi mesi estivi ad eccezione della chiusura di agosto; Vi verranno comunicati eventuali cambi di orario.

Un fortissimo affettuoso abbraccio

Gustavo Cuccini
Presidente Nazionale UNITRE

Augurio di Buona Pasqua

Amiche e amici carissimi,
nell’imminenza delle Festività Pasquali desidero rivolgere a Voi e alle Vostre famiglie i più fervidi auguri di pace serenità e letizia, in un abbraccio ideale nel segno di questa grande comunità di valori e sentimenti che è la UNITRE.
Sia la prossima festa a venire occasione per ritemprare nel corpo e nello spirito il senso profondo della nostra esistenza.
Nelle mille tradizioni, religiose e civili, della nostra storia, che animano fra fede arte e folclore il territorio nazionale, ritroviamo le ragioni stesse del nostro essere e agire come UNITRE con l’intelligente operosità e la variegata attività di volontariato culturale e sociale che caratterizza la fisionomia della nostra identità.

Grazie, amiche e amici cari, per quello che fate.

Buona Pasqua

Gustavo Cuccini
Presidente UNITRE Nazionale