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Progetto “Per ricordare 1915-1918”

grande guerra rit2L’Associazione Nazionale Unitre intende ricordare i cento anni dell’entrata in guerra dell’Italia nell’ultima guerra risorgimentale. L’intento è quello di coinvolgere le Sedi locali in un progetto unitario di commemorazione che non siano mere celebrazioni di maniera, retoriche o storicistiche. In ogni paese d’Italia esistono testimonianze di questi uomini.

Dovremmo ricordare l’uomo sconosciuto e semplice, i nostri nonni, che con senso del dovere, hanno sacrificato le loro giovani vite per un ideale di Patria, spesso non compreso appieno. Si può degnamente ricordare riscoprendo le persone, piuttosto che i grandi eventi; rivelare che quegli eventi furono scritti sulla carne di migliaia di ragazzi, di uomini e donne.

E’ possibile far rivivere quei nomi scolpiti sul marmo, abbinandoli all’uomo in carne e ossa che cento anni fa dovette lasciare i suoi cari, la sua casa, i suoi amici per andare a combattere la Grande Guerra, per scolpirli nella nostra memoria.

Abbiamo un dovere morale e storico perché molti degli iscritti Unitre appartengono all’ultima generazione che ha potuto ascoltare direttamente dalla bocca dei propri nonni o genitori le storie di chi ha vissuto quel conflitto, e questo non è poco!

l risultati di questa ricerca verranno presentati nel mese di settembre con un incontro, aperto a tutti gli Associati Unitre, sui luoghi della grande guerra. In questa occasione, ogni Sede locale che abbia aderito al  progetto, porterà la propria esperienza e i risultati conseguiti.

Linee guida del progetto

 

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Messaggio del Presidente Cuccini a tutte le Sedi

4 LOGO VERDE CON SCRITTA UNITREAmiche e amici carissimi,

il nuovo Anno Accademico 2015-2016 è ormai alle porte: rivolgo nell’occasione a tutti Voi un grato pensiero di affettuosa vicinanza nel momento in cui con  competente dedizione e  puro spirito di volontariato Vi apprestate a segnare le mete di un percorso teso a realizzare le nobili finalità dello Statuto che tutti avete condiviso nell’atto della Vostra associazione all’UNITRE.

Dovrete perdonare la mia insistenza, ma la fede che porto per i principi fondanti della nostra Associazione e l’ufficialità della carica che rivesto, mi spingono ad esortarVi ancora a tenere sempre presenti, nella programmazione delle Vostre attività accademiche, i concetti forti di educazione permanente e ricorrente, di apertura al territorio, al diverso e al volontariato sociale; e in particolare, Vi chiedo di alimentare il dialogo tra le generazioni, con gli strumenti di quella cultura viva e tarata sulla dimensione umana della persona che avete a disposizione.

L’epocale passaggio del 2006 ha segnato un traguardo, con il cambio, di sostanza e non formale, del nostro titolo: noi siamo UNITRE, Università delle Tre Età, aperti alle istanze di una società nella quale il dialogo intergenerazionale è l’unica ancora di salvezza per giovani e anziani troppo spesso emarginati e condannati alla solitudine esistenziale.

Apriamoci al sociale e portiamo la nostra idea progressista e dinamica di cultura in mezzo alla gente, tonifichiamo il quotidiano con il nostro progetto di vita positivo ed ispirato sempre ad un criterio di naturalità.

Nelle attuali emergenze dobbiamo offrire un contributo forte per favorire il controllato processo di integrazione fra sensibilità e tradizioni le più varie, porci come ponte di comunicazione e apertura al diverso.

L’Associazione Nazionale Vi è e Vi sarà costantemente vicina.

Stiamo completando la totale  riorganizzazione dei nostri strumenti di collegamento con le Articolazioni territoriali e gli organismi della società civile; abbiamo impiantato una complessa struttura mediatica su base digitale e modernizzato la Segreteria sì da offrirVi risposte e consulenze in tempi rapidissimi.

Il domani per noi è ormai già qui: ci prepariamo a raccogliere insieme  le sfide del futuro con la piena consapevolezza di quel valore aggiunto che l’UNITRE vanta  e che la contraddistingue nell’arcipelago confuso dell’associazionismo.

Ringrazio i Componenti l’Esecutivo Nazionale, per l’impegno spesso quotidiano; ringrazio i Consiglieri Nazionali, sempre più elemento prezioso di raccordo sul territorio ed espressione democratica della nostra vita associativa; ringrazio il personale della Segreteria Nazionale di corso Francia in Torino e i magnifici volontari, senza il  supporto e la competenza dei quali non potrei pienamente onorare l’incarico che ricopro nelle sue molteplici e diverse funzioni.

Ringrazio quanti di Voi mi hanno invitato, e mi inviteranno, a presenziare alle Cerimonie di apertura dei Corsi: farò di tutto per essere in mezzo a Voi, dove non mi sarà possibile,  sarò presente con il pensiero e con il cuore.

Vi abbraccio con fraterna amicizia, con l’augurio di conseguire per il nuovo Anno Accademico risultati sempre più ricchi di soddisfazione interiore, nell’armonia e nella gioia di un volontariato senza competizione, solidale e generoso.

Gustavo Cuccini
Presidente Nazionale UNITRE

Messaggio del Presidente Gustavo Cuccini ai Consiglieri Nazionali

4 LOGO VERDE CON SCRITTA UNITREAmiche e amici carissimi,

augurandomi che abbiate tutti trascorso serene e riposanti vacanze, Vi porgo i più affettuosi saluti.

Apprestiamoci ora concordemente ad affrontare questo nuovo Anno Accademico lavorando insieme, per continuare il percorso intrapreso di modernizzazione delle strutture organizzative della nostra Associazione e per progettare e realizzare iniziative condivise nel segno delle finalità indicate dal nostro Statuto.

Il senso di appartenenza ad un patrimonio comune di idee e di valori ci conferisce energia per raccogliere le sfide di una società sempre più variegata e difficile da interpretare nelle sue attese. Il raggio di azione delle UNITRE locali è vasto e articolato sulle specificità territoriali: costituiscono esse, le UNITRE, una sorta di sismografo sensibilissimo alle varianti sociali e culturali delle regioni che Voi, Consiglieri Nazionali, siete deputati a raccogliere e interpretare.

Il Vostro ruolo sarà ulteriormente tonificato dalle modifiche al Regolamento Nazionale che verrete chiamati ad esaminare e approvare nella seduta del Consiglio convocato, Ve lo anticipo, per il sabato 7 novembre a Torino, in occasione anche dell’Evento sul Cinema al quale siete tutti invitati e che si svolgerà al Museo del Cinema negli spazi magnifici della Mole Antonelliana.

Confido molto, come già Vi ho confessato, sulla Vostra capacità operativa e organizzativa e sull’entusiasmo che fin dall’inizio di questo nuovo triennio mi avete dimostrato: e soprattutto confido sulla Vostra umana vicinanza e il Vostro affetto, che finora sento non essermi mai mancati.

La perdita di Novella Campini, che rimpiangiamo tutti come amica, collega e Vice Presidente Vicario, oltre il dolore e la sua faticosa rielaborazione mi impone, ci impone, delicati passaggi istituzionali, per i quali io chiedo la Vostra comprensione e solidarietà: sì che io possa con serenità e operosa sollecitudine raggiungere nel tempo che mi rimane del mio mandato gli obiettivi di quel programma da Voi ampiamente condiviso all’atto della mia elezione.

Nella primavera del 2017 intendo riconsegnarVi una UNITRE consolidata nelle sue migliori tradizioni, ma più agile, moderna e duttile nel farsi interprete dei bisogni di una società articolata come non mai; una UNITRE perfettamente a suo agio nelle trame della comunicazione mediatica, capace di essere protagonista assoluta nelle prove che gli anni a venire sapranno e vorranno porre al nostro entusiastico modo di intendere e coniugare promozione sociale e volontariato.

Tutto è possibile, amici cari, con la Vostra solidarietà e la Vostra attiva partecipazione, come dimostrano i risultati già conseguiti dal nostro operare insieme nella prima parte di questo triennio.

Grazie di quello che avete fatto, che state facendo e che faremo insieme per i prossimi mesi.

Vi auguro di cuore un felice inizio per il nuovo Anno Accademico 2015-2016.

Con fraterna cordialità

Gustavo Cuccini
Presidente Nazionale UNITRE

AGE Platform Europe: una presentazione

È una rete europea che coinvolge cento sessantacinque organizzazioni per le persone adulte, promuovendo il benessere di centocinquanta milioni di cittadini europei senior.

Lo scopo fondamentale di Age Platform Europe è quello di costruire una Unione europea per tutte le età interloquendo con il Parlamento e la Commissione europea, affinchè siano adottate politiche in Europa e negli Stati aderenti, capaci di assicurare alle persone anziane la fruizione dei Diritti umani senza discriminazione alcuna nonchè l’ accesso a Beni e Servizi pubblici nell’ ottica della cooperazione fra le generazioni.

L’ Unitre, inserita in Age da oltre cinque anni, è impegnata a fare assumere ad Age Platform Europe AZIONI CONCRETE per conseguire le finalità suesposte e per dare maggiore risalto alle tematiche inerenti il lifelong learning e l’ accesso gratuito al l’apprendimento per tutte le età.

Infatti, nell’ ultimo documento, approvato all’ unanimità dall’ Assemblea Generale di Age a Bruxelles il 2 Dicembre la consigliere nazionale, Maria Ruffino , delegata dal Presidente Cuccini, ha fatto inserire un intero paragrafo, specifico, per la promozione della formazione permanente, impegnando in tale direzione le politiche europee.

In Italia esiste un coordinamento nazionale di Age Platform Europe, a cui l’ Unitre partecipa molto attivamente. Esso si riunisce periodicamente a Roma per favorire l’attuazione in Italia del programma di Age Platform Europe e proporre alla stessa linee strategiche ed attività mirate al conseguimento delle finalità statutarie, nonché per interloquire con le Istituzioni italiane sui temi della salute, sicurezza, solidarietà, cittadinanza attiva, formazione permanente e Diritti umani.

Maria Ruffino Aprile

Il Pasto Giusto – UnitrExpo

Il libro, realizzato da Unitre, Università delle Tre Età – della Terza Età, sviluppa il messaggio di Expo 2015 Nutrire il Pianeta: Energia per la Vita, attraverso un approccio multidisciplinare, in cui il tema del cibo è trattato secondo aspetti diversi che riguardano la sua storia, gli aspetti nutrizionali, il rapporto con la salute, l’ambiente e l’innovazione scientifica.
Il libro si compone di 180 pagine e si articola in cinque capitoli.
Il primo, Cibo, Uomo e Società: un rapporto ancestrale, a cura di Adalberto Notarpietro di Unitre Meda, fa una carrellata sulla storia del cibo, dagli albori ad oggi, ed esamina simboli, significati e usanze delle diverse culture alimentari in rapporto al tipo di società e religione.
Il secondo, Cibo e Nutrizione: regole di buona alimentazione, scritto da Vermondo Busnelli di Unitre Meda, Ernestina Casiraghi e Paolo Simonetti del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione, l’Ambiente (DeFENS, orientato a salvaguardare e migliorare la salute umana e qualità della vita, nel rispetto dell’ambiente) dell’Università degli Studi di Milano, aiuta a comprendere le ricchezze del cibo e le sue insidie per adottare una dieta corretta e responsabile. Si raccontano le proprietà dei vari gruppi di alimenti che costituiscono la dieta mediterranea evidenziando le più recenti conoscenze scientifiche che ne valorizzano ulteriormente i benefici per la salute e il benessere. Non mancano le avvertenze per evitare i pericoli collegati a incorrette abitudini alimentari, errori di preparazione e di conservazione del cibo, allergie e intolleranze. Rimane confermato il rapporto stretto tra buona alimentazione, regolare attività fisica e corretti stili di vita.
Il terzo capitolo, Cibo e produzione agricola: il ruolo fondamentale della scienza, scritto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA, si occupa di biologia molecolare delle piante, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (la più importante organizzazione pubblica di ricerca scientifica italiana), composto da Anna Paola Casazza, Silvana Castelli, Eleonora Cominelli, Incoronata Galasso, Silvia Gianì, Franca Locatelli, Laura Morello, Emanuela Pedrazzini, Remo Reggiani e Alessandro Vitale, affronta una serie di tematiche che riguardano i tassi di produttività alimentare in agricoltura, in rapporto alla ricerca di nuove specie, all’innovazione scientifica e le sue applicazioni in ambito tecnologico. Ci sono domande di scottante attualità che fanno discutere a livello sociale. Ci può essere cibo a sufficienza per una popolazione mondiale in crescita? La quantità nelle coltivazioni va sempre a scapito della qualità? Le piante transgeniche sono affidabili, e fino a che punto? La tracciabilità delle filiere agroalimentari è un requisito formale o sostanziale? Le risposte sono articolate; quel che è certo è che il miglioramento genetico dei raccolti ha avuto un grande ruolo nella progressiva diminuzione avvenuta negli ultimi decenni nel numero di persone che soffre la fame, nonostante l’impetuosa crescita della popolazione mondiale.
Il quarto, Cibo, agricoltura, sostenibilità ambientale, eccedenze e sprechi alimentari, curato da Mita Lapi e Stefania Fontana della Fondazione Lombardia per l’Ambiente (impegnata nella tutela dell’ambiente, della biodiversità, nello sviluppo sostenibile, ecologia e aree protette) e Matteo Crovetto, Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali, (DISAA, attivo nell’avanzamento delle conoscenze scientifiche nei sistemi agricoli, forestali, zootecnici, ambientali e energetici) dell’Università degli Studi di Milano e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, prende in esame gli aspetti legati alla compatibilità tra stress agricoli, ambiente ed ecosistema e un fenomeno sempre più diffuso, come quello degli sprechi di cibo, ancora poco noto nelle sue impressionanti dimensioni reali, e di cui troppo poco si parla, da contrastare con una lotta severa ed efficace.
Il quinto capitolo, Cibo e salute: energie giuste per la vita, è redatto da un’equipe di medici, di specializzazioni diverse, dell’IRCCS – Istituto Auxologico Italiano (primo Presidio Sanitario in Italia per la cura dell’obesità), composta da Virginia Bicchiega, Raffaella Cancello, Francesco Cavagnini, Cecilia Invitti, Luca Persani, Nicoletta Polli, Alessandro Sartorio e Massimo Sacchi, tratta, dal punto di vista medico, il delicato tema dell’equilibrio nutrizionale e dell’importanza dell’abitudine alla sobrietà alimentare fin dalla tenera età. Dai disordini e disturbi alimentari, il passaggio a patologie serie come obesità e anoressia, il passo è breve; capire il significato di un corretto rapporto col cibo, è fondamentale per mantenersi in buona salute e prevenire l’insorgenza di malattie particolarmente insidiose, come i tumori.
Il libro è un’opera collettiva; non è legato da un unico filo narrativo, e ogni capitolo fa storia a se. In questo modo alcuni concetti, pur se declinati secondo distinte accezioni scientifiche, sono ripresi in più punti, con qualche inevitabile ripetizione; che si è cercato di ridurre, senza tuttavia eccedere per non compromettere la comprensione del testo.  Pensiamo comunque di aver ottenuto un buon risultato, che volentieri sottoponiamo al giudizio del lettore.

Inaugurazione della rivista

Carissimi amici,
è con grande piacere che vi presento  la nostra rivista online: “Accademia di Umanità”.  Sarà essa uno strumento utile per fare cultura e vivere in modo condiviso e partecipato il nostro essere UNITRE.
Le affideremo  la memoria presente di un volontariato creativo a sostegno delle tre età, nella  prospettiva del benessere  della persona e di un umanesimo integrale che dia più ampio respiro alla nostra esistenza.
Con i vostri contributi costruiremo insieme, pagina dopo pagina,  fin da oggi il diario dell’Associazione, al quale auguriamo lunga e produttiva vita.

Gustavo Cuccini

Presidente Nazionale Unitre