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UNITRE NEWS – Un progetto dell’Unitre di Terni

A partire da martedì 21 aprile 2015 a Teleterni andrà in onda, dopo i TG delle 14:30, delle 19:20 e delle 22:00

“ UNITRE NEWS”

Con l’edizione di martedì 21 ricomincia la programmazione prevista nel progetto presentato alla Regione lo scorso marzo.  52 edizioni che andranno fino a giugno 2016.

Anche quest’anno la nostra idea è stata molto apprezzata dalla commissione che ha stilato la graduatoria collocandoci, per il secondo anno consecutivo, al primo posto con 95 punti su 100. Quest’anno possiamo vantare nuove e autorevolissime adesioni al progetto, quali quelle dell’Istituto Mario Negri di Milano, istituto per la ricerca farmacologica tra i più prestigiosi al mondo diretto dal prof. Silvio Garattini, e quella della Comunità di Capodarco, comunità per anziani e disabili tra le più importanti in Italia e all’estero, per citarne solo alcune. Le adesioni sono state 21, rispetto alle 11 della scorsa stagione.

Unitre News è un TG settimanale in collaborazione con l’Università della Terza Età di Terni e con i partner che hanno aderito,  con servizi ed approfondimenti delle notizie per dar voce alle associazioni, alle cooperative e alle istituzioni che organizzano iniziative, che offrono  servizi, che contribuiscono a migliorare la condizione di vita delle persone anziane.

Il progetto nasce all’interno delle politiche per l’invecchiamento attivo che la Regione Umbria sta promuovendo secondo le direttive dell’Unione Europea.

Chiediamo, quindi a tutti coloro che vogliano segnalare notizie utili alla promozione del progetto “UNITRE NEWS” di contattare  il cell. 328 6182615 o inviare un’e-mail a: marconi26@libero.it

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Meeting Internazionale Cinema e Vita in Italia Anni ’40-’60

Sabato 9 maggio 2015 a Messina, nell’aula Magna dell’ex Facoltà di Economia, alla presenza delle massime autorità accademiche,  si svolgerà un anticipo dell’evento ”Cinema”, con la consegna dei premi agli studenti vincitori del concorso indetto dalla locale Unitre e rivolto alle scuole della città.

Saranno presenti critici come Genovese, Campione e Bonaventura. Rappresenterà l’UNITRE Nazionale la prof.ssa Pina Guccione, Consigliera Nazionale per la Sicilia e componente dell’Esecutivo Nazionale.

Il sabato successivo, 16 Maggio a Picerno (PZ), nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del sesto raduno delle Unitre locali, verrà dedicato uno spazio alla stagione neorealista del cinema italiano, con un intervento del critico Dr. Leporace, Direttore della Lucana Film Commission. Sarà presente il Presidente Nazionale UNITRE Gustavo Cuccini.

Ad entrambe le manifestazioni parteciperanno alcune ricercatrici delle Università inglesi, ideatrici de progetto di ricerca sul “Cinema italiano anni 40-60”.

Venerdì 6 Novembre 2015, a conclusione di questo percorso celebrativo, si terrà a Torino un Meeting Internazionale al Museo del Cinema, sul cui svolgimento alleghiamo il messaggio del Presidente Nazionale, bozza di programma e scheda di adesione.

Il Pasto Giusto – UnitrExpo

Il libro, realizzato da Unitre, Università delle Tre Età – della Terza Età, sviluppa il messaggio di Expo 2015 Nutrire il Pianeta: Energia per la Vita, attraverso un approccio multidisciplinare, in cui il tema del cibo è trattato secondo aspetti diversi che riguardano la sua storia, gli aspetti nutrizionali, il rapporto con la salute, l’ambiente e l’innovazione scientifica.
Il libro si compone di 180 pagine e si articola in cinque capitoli.
Il primo, Cibo, Uomo e Società: un rapporto ancestrale, a cura di Adalberto Notarpietro di Unitre Meda, fa una carrellata sulla storia del cibo, dagli albori ad oggi, ed esamina simboli, significati e usanze delle diverse culture alimentari in rapporto al tipo di società e religione.
Il secondo, Cibo e Nutrizione: regole di buona alimentazione, scritto da Vermondo Busnelli di Unitre Meda, Ernestina Casiraghi e Paolo Simonetti del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione, l’Ambiente (DeFENS, orientato a salvaguardare e migliorare la salute umana e qualità della vita, nel rispetto dell’ambiente) dell’Università degli Studi di Milano, aiuta a comprendere le ricchezze del cibo e le sue insidie per adottare una dieta corretta e responsabile. Si raccontano le proprietà dei vari gruppi di alimenti che costituiscono la dieta mediterranea evidenziando le più recenti conoscenze scientifiche che ne valorizzano ulteriormente i benefici per la salute e il benessere. Non mancano le avvertenze per evitare i pericoli collegati a incorrette abitudini alimentari, errori di preparazione e di conservazione del cibo, allergie e intolleranze. Rimane confermato il rapporto stretto tra buona alimentazione, regolare attività fisica e corretti stili di vita.
Il terzo capitolo, Cibo e produzione agricola: il ruolo fondamentale della scienza, scritto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA, si occupa di biologia molecolare delle piante, agricoltura sostenibile e sicurezza alimentare) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (la più importante organizzazione pubblica di ricerca scientifica italiana), composto da Anna Paola Casazza, Silvana Castelli, Eleonora Cominelli, Incoronata Galasso, Silvia Gianì, Franca Locatelli, Laura Morello, Emanuela Pedrazzini, Remo Reggiani e Alessandro Vitale, affronta una serie di tematiche che riguardano i tassi di produttività alimentare in agricoltura, in rapporto alla ricerca di nuove specie, all’innovazione scientifica e le sue applicazioni in ambito tecnologico. Ci sono domande di scottante attualità che fanno discutere a livello sociale. Ci può essere cibo a sufficienza per una popolazione mondiale in crescita? La quantità nelle coltivazioni va sempre a scapito della qualità? Le piante transgeniche sono affidabili, e fino a che punto? La tracciabilità delle filiere agroalimentari è un requisito formale o sostanziale? Le risposte sono articolate; quel che è certo è che il miglioramento genetico dei raccolti ha avuto un grande ruolo nella progressiva diminuzione avvenuta negli ultimi decenni nel numero di persone che soffre la fame, nonostante l’impetuosa crescita della popolazione mondiale.
Il quarto, Cibo, agricoltura, sostenibilità ambientale, eccedenze e sprechi alimentari, curato da Mita Lapi e Stefania Fontana della Fondazione Lombardia per l’Ambiente (impegnata nella tutela dell’ambiente, della biodiversità, nello sviluppo sostenibile, ecologia e aree protette) e Matteo Crovetto, Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali, (DISAA, attivo nell’avanzamento delle conoscenze scientifiche nei sistemi agricoli, forestali, zootecnici, ambientali e energetici) dell’Università degli Studi di Milano e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, prende in esame gli aspetti legati alla compatibilità tra stress agricoli, ambiente ed ecosistema e un fenomeno sempre più diffuso, come quello degli sprechi di cibo, ancora poco noto nelle sue impressionanti dimensioni reali, e di cui troppo poco si parla, da contrastare con una lotta severa ed efficace.
Il quinto capitolo, Cibo e salute: energie giuste per la vita, è redatto da un’equipe di medici, di specializzazioni diverse, dell’IRCCS – Istituto Auxologico Italiano (primo Presidio Sanitario in Italia per la cura dell’obesità), composta da Virginia Bicchiega, Raffaella Cancello, Francesco Cavagnini, Cecilia Invitti, Luca Persani, Nicoletta Polli, Alessandro Sartorio e Massimo Sacchi, tratta, dal punto di vista medico, il delicato tema dell’equilibrio nutrizionale e dell’importanza dell’abitudine alla sobrietà alimentare fin dalla tenera età. Dai disordini e disturbi alimentari, il passaggio a patologie serie come obesità e anoressia, il passo è breve; capire il significato di un corretto rapporto col cibo, è fondamentale per mantenersi in buona salute e prevenire l’insorgenza di malattie particolarmente insidiose, come i tumori.
Il libro è un’opera collettiva; non è legato da un unico filo narrativo, e ogni capitolo fa storia a se. In questo modo alcuni concetti, pur se declinati secondo distinte accezioni scientifiche, sono ripresi in più punti, con qualche inevitabile ripetizione; che si è cercato di ridurre, senza tuttavia eccedere per non compromettere la comprensione del testo.  Pensiamo comunque di aver ottenuto un buon risultato, che volentieri sottoponiamo al giudizio del lettore.

La Camminata Ecologica: lo svolgimento della giornata

Il cielo grigio e la pioggia dei giorni precedenti non hanno scoraggiato gli oltre 200 Associati e il nostro Presidente Gustavo Cuccini, arrivato da Perugia, a partecipare alla “Camminata ecologica e naturalistica” al Parco de La Mandria di Venaria.

Alla notizia della chiusura del percorso stabilito per motivi di sicurezza per alcune ore, si è organizzato, grazie anche all’intervento dei responsabili dell’Ente Parco, di visitare il Castello della Mandria, ed in particolare gli appartamenti Reali di Vittorio Emanuele II, ancora completamente arredati, dove egli visse insieme a Rosa Vercellana, meglio conosciuta come la “Bela Rosin”, ed ai loro figli.

Ad attenderci all’uscita un sole splendido, che ci ha permesso di ammirare la vastità del panorama naturale circondato dai boschi del Parco e della catena montuosa delle Alpi.

Al pranzo da “Vittorio e Rosina”, abbiamo premiato alcune Unitre con le medaglie di “Torino Capitale Europea dello Sport 2015”.

Nel primo pomeriggio, il Consigliere Giorgio Chiosso ha accompagnato i camminatori alla Cascina Vittoria, proseguendo per il Borgo Castello fino al punto di partenza.

Si ringrazia l’Ente Parco, l’Assessorato allo Sport, l’agenzia di Venaria della Reale Mutua, la Segreteria e i Consiglieri che hanno collaborato alla realizzazione di questa manifestazione e in modo particolare i nostri Associati, veri protagonisti della giornata.

Camminata ecologica e naturalistica

Nell’ambito delle manifestazioni sportive di “Torino Capitale Europea dello Sport 2015” l’Associazione Nazionale ha organizzato per il 28 Aprile 2015 una “Camminata Ecologica e Naturalistica delle Unitre” al Parco de La Mandria di Venaria, rivolta a tutti gli associati e loro famigliari.
La camminata di circa 5 km è aperta a tutti, giovani e meno giovani al passo che uno vuole, con l’unico scopo di trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta in compagnia di amici vecchi e nuovi, tra splendidi paesaggi naturali e interessanti spunti per conoscere la storia locale.
Bastano un paio di scarpe da ginnastica comode e il desiderio di socializzare. Vi aspettiamo numerosi.
In allegato Vi trasmettiamo la locandina, programma e scheda di adesione.

Un affettuoso saluto.

Gustavo Cuccini
Presidente Nazionale Unitre

Per maggiori informazioni vi invitiamo a cliccare qui!

La solidarietà del gruppo “A Mani Aperte”

Il Gruppo “A Mani Aperte” è nato nell’agosto del 2011 da un’idea dello psicologo Gabriele Abbruzzese con la collaborazione della sociologa Valeria Andreose , responsabile della sezione distaccata Calvi-Otricoli dell’UNITRE di Amelia, e di altre  persone animate da spirito di solidarietà.
Il sodalizio si proponeva di “mitigare la tristezza che deriva dall’isolamento, a tutte quelle persone di qualsiasi età che, per ragioni di malattia o altro, non uscivano più dalla loro casa” e che sono state definite “nuovi amici”. Uno scopo  molto semplice, ma piuttosto delicato, da realizzare attraverso visite a domicilio da effettuare solo su richiesta dell’interessato o della sua famiglia: dopo avere ricevuto la richiesta direttamente o indirettamente, due persone per volta facevano visita a questi “nuovi amici” presso la loro abitazione.
Dopo un inizio lento e difficile, dovuto principalmente alla paura e diffidenza dell’altro, sono cominciate le richieste di visite. Nel giro di poco tempo, grazie al passaparola, si è riscontrato un crescente interesse per le nostre visite da parte di “nuovi amici”. Nel corso dei 3 anni e mezzo di attività le visite sono state complessivamente 407 per 28 amici e i loro familiari, con una media di 10 visite al mese, come meglio descritto nella tabella allegata.
La numerosità degli amici e la regolarità degli incontri hanno richiesto l’attività di sempre più volontari e il gruppo “A Mani Aperte” attualmente conta  dodici  volontari, cinque donne e sette uomini, che a rotazione offrono la loro disponibilità a questa iniziativa. I nostri volontari sono mamme, mogli, nonni e mariti che sottraggono tempo ed energia alle proprie famiglie per dedicarsi al prossimo più bisognoso di attenzioni e di ascolto.

Abbiamo fatto della riservatezza e dell’ascolto attivo il nostro metodo di intervento e la nostra caratteristica distintiva. Questo modo di porci, discreto e non invasivo, ci ha permesso di consolidare la fiducia da parte dei  nostri cari amici in modo crescente e viene costantemente ribadito e aggiornato per  permettere a chiunque entri a far parte del gruppo  “A Mani Aperte” di avere delle linee guida adeguate  sul comportamento da seguire. Data la delicatezza delle situazioni con cui viene a contatto, il gruppo di volontari si riunisce ogni mese in una riunione generale, durante la quale si scambiano informazioni e opinioni e si esaminano le problematiche emerse, decidendo anche eventuali cambiamenti di atteggiamento nei confronti di persone con situazioni più gravi e quindi più bisognose.

Durante le visite abbiamo semplicemente fatto tesoro del desiderio di raccontare che queste persone nascondevano dentro di loro, lasciate in solitudine spesso senza avere qualcuno a cui raccontare o con cui condividere emozioni ed avvenimenti del passato e del presente. Seguendo le tracce della loro giovinezza abbiamo sollecitato, ascoltato con attenzione e partecipato alle loro storie personali e a quelle del loro paese. Da parte nostra abbiamo raccolto immagini, filmati, musiche, canzoni e articoli di giornali della loro epoca in modo da aiutarli a ricordare con maggiore partecipazione  ed emozione ciò che avrebbero voluto dirci.
Abbiamo rievocato insieme i passaggi salienti della loro esistenza e, con passione e partecipazione, ci  hanno mostrato le foto di famiglia e raccontato del loro lavoro. La  buona empatia che a mano a mano si è creata, assieme all’atteggiamento non giudicante, ci ha permesso di  condividere emozioni legate anche ad avvenimenti infelici, tristi e dolorosi. In qualche occasione abbiamo accompagnato la ricostruzione di ruoli e rapporti che si credevano persi (madre, zia, nonna, nonno, sorella, amica, ecc.) aiutando a ricomporre il dialogo tra i nostri amici e i vari soggetti interessati che si era sopito o interrotto a causa di malintesi o di scarsa attenzione al linguaggio comunicativo, troppo spesso disinvolto.
Sempre con la dovuta riservatezza, siamo riusciti a condividere e quindi a ridurre le ansie e le preoccupazioni dovute all’isolamento subito o voluto. Ci siamo a volte  imbattuti in situazioni in cui c’era un surplus di bisogno di ascolto perché anche i famigliari condividevano lo stesso isolamento dell’amico che andavamo a trovare. Anche a loro abbiamo dato una parte del nostro ascolto e abbiamo condiviso le difficoltà in cui versavano.
E’ con soddisfazione che desideriamo condividere questa nostra esperienza di volontariato attraverso la rivista online “Accademia di Umanità”, sia per portare una testimonianza di solidarietà all’interno della comunità dell’UNITRE, che per ribadire che la cosa che ci ha colpito particolarmente è che coloro che partecipano al gruppo di volontari sono persone che forse aspettavano proprio quest’occasione per fare del bene.

Per il gruppo “A Mani aperte”
Gabriele Abbruzzese