Ottima partenza della Decade Kantiana a Orvieto

Orvieto - decade kantianaGiovedì 3 dicembre la sala conferenze della Fondazione CRO in Palazzo Coelli era gremita di studenti e docenti di filosofia dell’ultimo anno delle scuole superiori della città. Il motivo della presenza era inconsueto: erano lì per parlare di filosofia, e la filosofia fuori dalle aule scolastiche difficilmente si incontra.
Ma l’occasione era davvero importante: era il primo di una serie di eventi con al centro il pensiero di Immanuel Kant, che a distanza di quasi tre secoli dalla nascita (1724) del grande filosofo mantiene e rinnova la sua fresca capacità di stimolare la riflessione sui temi che necessariamente comportano l’uso della ragione. Era il primo incontro della “Decade Kantiana”, lanciata in Germania dall’associazione degli ex parlamentari del Bundestag e dall’Accademia delle Scienze di Berlino e ripresa qui ad Orvieto, ad oggi prima e unica in Italia, dall’Unitre su proposta del prof. Franco Raimondo Barbabella. Così, il 3 dicembre di ogni anno, da qui al 2024, si terrà un incontro di approfondimento su un tema del pensiero di Kant con la partecipazione attiva delle scuole della città.
Dopo i saluti e l’introduzione del Presidente di Unitre Orvieto, M° Riccardo Cambri, hanno portato il loro saluto per il Comune di Orvieto l’assessore all’istruzione e vicesindaco dott.ssa Cristina Croce e l’assessore alla cultura dott.ssa Enzinella Martino, che hanno lodato l’iniziativa e auspicato che entri a pieno titolo fra le attività culturali più qualificate della città, per la validità in sé e per la sua portata in dimensione europea. Ha preso subito dopo la parola il Presidente Nazionale Unitre, prof. Gustavo Cuccini, che ha sottolineato con approfondite argomentazioni l’importanza dell’iniziativa anche nel quadro del particolare dinamismo della sezione orvietana dell’Associazione.
Entrando in argomento, dopo la presentazione da parte del prof. Barbabella del tema di quest’anno, “Attualità del pensiero di Immanuel Kant”, hanno svolto le loro relazioni il prof. Aurelio Rizzacasa, già docente di Filosofia morale all’Università di Perugia, e il prof. Luciano Dottarelli, docente di Filosofia nelle scuole superiori della provincia di Viterbo e Presidente del Club Unesco Viterbo Tuscia. Le loro relazioni, molto approfondite e documentate, hanno permesso di cogliere, con chiarezza e rigore concettuale e di linguaggio, la straordinaria portata del pensiero di Kant per il dibattito filosofico e culturale generale contemporaneo e la validità di un progetto come la “Decade Kantiana”, non dieci anni di celebrazioni ma dieci anni di occasioni per discutere dei temi del nostro tempo in un mondo che sembra voler continuamente sfuggire all’esercizio del pensiero razionale criticamente orientato.
Poi è stata la volta delle domande degli studenti e delle risposte dei relatori. Alcune domande erano preparate ed altre no, a testimonianza sia del lavoro di preparazione che ha coinvolto intere classi sotto la guida sapiente dei docenti, sia del coinvolgimento che è avvenuto in situazione e che si è ben sentito in sala per l’attenzione costante e continuamente ravvivata ad ogni passaggio significativo dell’evento. Le domande e le risposte hanno spaziato dal rapporto filosofia-scienza a quello tra assoluti, dalla cosmologia alla morale, dalla funzione della ragione nella lotta ai fondamentalismi e ai fanatismi alla possibilità di realizzare il liberalismo e l’idea di pace. Sia negli studenti che nei relatori si poteva leggere un interesse a ragionare e a capire in profondità con quella libertà di pensiero che piaceva tanto a Kant e che egli esercitava con i suoi studenti, come è stato opportunamente ricordato dal Presidente Cuccini nel suo indirizzo di saluto.
Ha concluso il prof. Barbabella, che riprendendo una sollecitazione dell’assessore Martino, ha proposto di coinvolgere studenti e docenti sia nel lavoro preparatorio del secondo incontro, quello del 3 dicembre del prossimo anno, sia anche nella scelta del tema da approfondire. Molti studenti e docenti hanno sentito il bisogno di ringraziare e di manifestare la loro soddisfazione; particolarmente felice anche il Presidente Cambri, che, nel ringraziare il prof. Barbabella per la straordinaria intuizione, ha parlato di “iniziativa cittadina storica” e di momento indimenticabile per l’Unitre di Orvieto.

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