L’impegno nella Formazione permanente dell’Unitre e le strategie educative della Comunità Europea

Mi corre l’obbligo, e il piacere di ringraziare le autorità presenti e gli studiosi che ci onorano del loro contributo in questa giornata di studio che con così opportuna lungimiranza la Consigliera Nazionale e Componente dell’Esecutivo Nazionale prof.ssa Maria Ruffino ha inteso costruire qui ad Ostia Antica, ospiti della locale Sede Unitre.

Il titolo del Convegno,”L’apprendimento a tutte le età nel quadro delle politiche europee sulla formazione permanente (Lifelong learning)” è in piena sintonia con lo spirito autentico delle finalità contenute nell’articolo 2 dello Statuto dell’Associazione Nazionale delle Università della Terza Età – UNITRE – Università delle Tre Età, rivisitato e approvato il 22 maggio 2006, là dove esso recita:

L’Associazione si prefigge di educare, formare, informare, fare prevenzione nell’ottica di una educazione permanente, ricorrente e rinnovata e di un invecchiamento attivo, promuovere la ricerca, aprirsi al sociale e al territorio operare un confronto e una sintesi tra le culture delle precedenti generazioni e quella attuale [] promuovere, attuare e sostenere studi, ricerche e altre iniziative culturali e sociali per realizzare un aggiornamento permanente e ricorrente degli Associati e per il confronto tra culture e generazioni diverse [] al fine di realizzare una Accademia di Umanità che evidenzi l’Essere oltre il Sapere.”

Il confronto fra culture diverse, il dialogo fra le generazioni, la persistenza della memoria, l’educazione e la formazione permanente come status di vita: sono questi i cardini fondanti di una pratica continua, tesa alla costruzione di un ideale comune di cultura che unisca le tre età dell’esistenza nella prospettiva di un umanesimo integrale, dove appaia centrale più la persona che le sue opere e produzioni, dove si realizzi il primato della persona umana sul capitale e sulle ragioni dello sviluppo tecnologico.

Educazione permanente, ricorrente e rinnovata, e invecchiamento attivo”: sono concetti guida per il nostro agire nel settore della promozione sociale e culturale.

Dalla lettura di questo articolo fondante dello Statuto, che nelle sue note ispiratrici risale alla metà degli anni ’70, si evince come la nostra Associazione abbia precorso le linee delle politiche europee e delle strategie di sviluppo delle risorse umane di cui il concetto di apprendimento permanente è diventato un elemento centrale.

Questo concetto di apprendimento permanente, o Lifelong learning, è ormai considerato trasversale a tutti i momenti della vita “da prima della scuola a dopo la pensione”, come si legge nei documenti europei, e mira ai 5 obiettivi di: autorealizzazione, occupabilità, adattabilità professionale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.

Perseguendo una tale gamma di obiettivi, la definizione di apprendimento diviene estremamente ampia fino a comprendere “qualsiasi attività di apprendimento (formale, non formale, informale) avviata in qualsiasi momento della vita,volta a migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica sociale e/o occupazionale.” (C. E. 2000: Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente)

Una educazione permanente, dunque, di cui si usufruisce in differenti contesti (formali, non formali, informali): non solo nella scuola ma anche negli spazi dedicati alla socialità, nella nostra Unitre per esempio, dove il benessere della persona nelle differenti età della vita e a livello intergenerazionale è fine primario.

Per far fronte al cambiamento continuo e alle richieste di competenze sempre più elevate, l’apprendimento non può essere più promosso in una sola fase della vita, ma deve diventare una condizione permanente delle persone, priorità essenziale anche per una completa partecipazione alla vita sociale e per lo sviluppo di una cittadinanza attiva, la coesione sociale e l’occupazione.

Perché tanto interesse per il lifelong learning?

I paesi membri dell’UE si sono impegnati a riorientare i sistemi formativi nella strategia del lifelong learning, per cui l’apprendimento permanente degli adulti diventa un processo permanente di saperi, di competenze, di autoconsapevolezza sociale.

Nella società della conoscenza, ciò che conta maggiormente è la capacità umana di creare e usare le conoscenze in maniera efficace e intelligente: la formazione lungo tutto l’arco della vita rappresenta il modo migliore per affrontare il cambiamento.

Negli ultimi due decenni si è assistito a numerose trasformazioni che, per la loro intensità e velocità, hanno portato la società contemporanea a configurarsi sempre più come società della conoscenza; è all’interno di tale contesto, all’insegna del cambiamento continuo e delle nuove opportunità, che l’apprendimento durante l’intero corso della vita è divenuto priorità fondamentale anche nell’agenda politica dell’UE.

Anche se prima l’apprendimento permanente ha attirato l’attenzione a livello europeo, si pensi al 1996, dichiarato “Anno europeo dell’istruzione e della formazione lungo tutto l’arco della vita”, il lifelong learning ha assunto un ruolo centrale nelle politiche europee a partire dal 2000 attraverso alcuni passaggi significativi che segnano l’evoluzione strategica maturata in sede comunitaria sugli obiettivi e la modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione in Europa.

Cito a titolo di esempio i più significativi:

1) La strategia di Lisbona (marzo 2000): fissa per l’Europa l’obiettivo di divenire entro il 2010 l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, ponendo una particolare enfasi sulla necessità di creare una vera e propria cultura dell’apprendimento.

2) Il Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente (CE ottobre 2000): si configura come documento programmatico e strumento fondamentale per portare la strategia di apprendimento permanente ad una più esplicita e diffusa consapevolezza in ambito europeo.

3) La Comunicazione della Commissione (21.11.2001) “Realizzare uno spazio europeo dell’apprendimento permanente”.

4) La Comunicazione della Commissione (ottobre 2006) “Educazione degli adulti: non è mai troppo tardi per apprendere”.

5) La “Strategia Europa 2020”, varata nel 2010, che succede a quella di Lisbona condividendone alcuni aspetti, e che si propone un progetto per il prossimo decennio basato su tre obiettivi interconnessi che si rafforzano a vicenda: crescita intelligente-sostenibile-inclusiva.

Il periodo che va dal 2000 (anno della Strategia europea di Lisbona e del Memorandum) ad oggi (con la nuova Strategia Europa 2020) è stato dunque molto intenso e laborioso per quanto riguarda le politiche europee in merito alla formazione e alle risorse umane, e ha portato alla maturazione di un sistema orientato all’apprendimento permanente con una riflessione intorno ad alcune parole chiave fortemente connesse fra loro, come:

Società della conoscenza

Capitale umano

Apprendimento permanente

Il termine società della conoscenza viene spesso utilizzato per definire una delle principali caratteristiche dell’attuale sistema economico e produttivo in quanto sempre di più il sapere, invece del capitale materiale, diventa una risorsa indispensabile per la produzione e lo sviluppo del sistema economico.

In questo quadro si afferma la nozione di capitale umano.

Il capitale umano viene incluso nelle risorse economiche, ed è costituito dall’insieme delle facoltà e delle risorse umane che danno luogo alla capacità umana di svolgere attività di trasformazione e finalizzate al raggiungimento di obiettivi sociali ed economici.

La formazione e la crescita del capitale umano avvengono tramite i processi educativi di un individuo che si realizzano in una pluralità di ambiti (sociale, familiare, scolastico, di lavoro).

Sviluppare il capitale umano significa incentivare e valorizzare l’apprendimento nelle sue diverse modalità. Il potenziamento dell’apprendimento permanente è quindi obiettivo ed insieme contenitore strategico dell’azione dell’UE.

Viene attribuito sempre più un valore centrale al capitale umano nella consapevolezza che l’istruzione e la formazione contribuiscano ad assicurare alle persone una crescita personale e professionale durante l’intero arco della vita.

L’idea di un processo di apprendimento continuo lungo tutto il percorso esistenziale dell’individuo non ha solo contribuito ad incrinare la classica suddivisione tra le diverse fasi della vita in cui l’apprendimento può avere luogo, ma ha anche avuto come effetto il superamento di una concezione tradizionale della scuola vista quale unica agenzia educativa. Oggi infatti si parla, come già prima accennato, di apprendimento formale, non formale, informa.

All’interno della nostra Associazione viene valorizzato il ruolo del lifelong learning sulle persone adulte come socializzazione, recupero di competenze, diritto alla cittadinanza, sviluppo socio culturale.

Le Unitre arricchiscono e valorizzano il concetto di apprendimento permanente degli adulti superando una concezione tradizionalista che vede la vita in stadi e tappe distinte. Esse si pongono come luoghi di promozione culturale e sociale per impedire il fenomeno dell’emarginazione, favorire l’inclusione sociale, contrastare l’analfabetismo di ritorno.

Si valorizza il protagonismo sociale degli anziani, affinché l’invecchiamento della popolazione non venga visto come un problema ma considerato come possibile fonte di preziose risorse umane, sociali e produttive e di esperienze professionali trasmissibili alle nuove generazioni.

Le Unitre possono anche proporsi, e si propongono, come Centri di studio, di orientamento, di ricerca e prevenzione del disagio sociale, come luoghi di incontri e conferenze, campagne informative sull’invecchiamento attivo.

Esse svolgono un ruolo prezioso di confronto, crescita, aggiornamento personale e opportunità attraverso spazi di ricchezza culturale.

Possono, e devono, fare sistema attraverso un approccio integrato con altre realtà, anche a livello europeo, coinvolgendo nel loro operare in campo sociale e culturale scuole, università, enti pubblici, e partecipando a progetti europei sull’educazione degli adulti per usufruire dei finanziamenti comunitari a ciò predisposti.

Ritengo che l’Università delle Tre Età debba attivarsi per superare in prospettiva lo status attuale di Associazione di Promozione Sociale verso un riconoscimento legislativo più forte e adeguato ai dettati dello suo statuto nel settore soprattutto della Formazione e dell’Educazione permanente.

L’Unitre, nei prossimi tre anni del mio mandato presidenziale riceverà da me, e dai gruppi di lavoro che sono stati costituiti, un forte impulso in direzione del riconoscimento dei crediti formativi acquisiti nei contesti di apprendimento non formale, come quello tipico della nostra Università.

Nello specifico, ritengo ci dovremo impegnare sia a livello nazionale che a livello regionale, affinché siano portate a compimento le Intese, siglate dalla Conferenza unificata Stato-Regioni il 20/12/2012, sul sistema di certificazione delle competenze. Detto sistema, approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 11/01/2013 , dovrà essere recepito e articolato nelle sedi regionali con una serie di provvedimenti normativi, per i quali i nostri Consiglieri regionali costituiranno i referenti per gli Organi competenti, collaborando proficuamente per la elaborazione della normativa secondaria per la regolamentazione dei percorsi che condurranno al riconoscimento dei crediti formativi acquisiti nei contesti , come l’ Unitre, che erogano corsi di apprendimento non formale.

Un traguardo prestigioso e molto impegnativo, ma realizzabile con il concorso di tutti noi.

Gustavo Cuccini
Presidente UNITRE Nazionale

Successo del VII Festival dei Cori Siciliani

SELINUNTE – Domenica singolare per il Parco Archeologico di Selinunte quella del 31 maggio scorso: nel magnifico scenario del Tempio di Hera, infatti, alla presenza di oltre un migliaio di spettatori entusiasti, ha avuto inizio il VII Festival dei Cori Siciliani organizzato e fortemente voluto dall’Unitre di Castelvetrano Selinunte ed in particolare dal suo Presidente, Preside Totò Ferri.

Festival dei Cori SicilianiSi sono esibiti, con la direzione dei vari Direttori Artistici, i Cori delle Unitre di Noto, Canicattì, Augusta, Pachino, Modica, Catania, Bagheria e Castelvetrano.

Presenti le delegazioni dell’Unitre di Messina, Alcamo e Niscemi. Ospiti del Festival il gruppo “Li jorna di li sdirri” di Mazara del Vallo del Maestro Franco Giacalone ed il gruppo del Liceo Classico Giovanni Pantaleo di Castelvetrano, accompagnati dalla loro Dirigente Scolastica, prof.ssa Tania Barresi, che hanno rappresentato l’incontro tra Ettore ed Andromaca – IV libro Iliade.

L’evento ha registrato anche la presenza del prof. Gustavo Cuccini, Presidente Nazionale dell’Unitre che da subito ha sposato e sostenuto il progetto del Preside Ferri.

Presenti pure il Sindaco di Castelvetrano Felice Errante e l’Assessore ai BB.CC, Salvatore Stuppia, il Presidente del Consiglio Comunale di Castelvetrano patrocinatore del Festival assieme all’Ente Parco di Selinunte e l’Assessorato ai BB.CC della Regione Siciliana.

All’evento hanno partecipato anche l’Assessore alla P.I. del Comune di Mazara del Vallo, Angela Spagnolo, il Presidente della Camera di Commercio di Trapani, Cav. Giuseppe Pace, della dott.ssa Rosalba Costa della Banca Mediolanum, delle delegazioni dei Club Service e delle Associazioni più rappresentativi Lions. Rotary, Kiwanis, FIDAPA, AVIS che assieme a tanti imprenditori ed esercizi commerciali hanno sponsorizzato il Festival.Festival dei Cori Siciliani

“E’ stata gratificante certamente – ha detto il preside Ferri –  la presenza di tante Autorità, ma le presenze dei tanti amici e di tantissime altre persone fra cui moltissimi turisti, sono quelle che alla fine hanno determinato il successo del Festival”.

Dopo l’esibizione del Coro Raffaele Caravaglios dell’Unitre di Castelvetrano diretto dal M° Antonello Camporeale e la consegna di doni e targhe ricordo agli Enti Patrocinatori e a tutti i Presidenti delle Unitre, si è concluso il VII Festival dei Cori Siciliani.

Festival dei Cori SicilianiIl prof. Cuccini ha manifestato il suo vivo apprezzamento per la bravura di tutti i coristi che si sono esibiti e si è soffermato sulle bellezze della Città di Castelvetrano e di Selinunte.

Il Preside Ferri ha ringraziato tutti quelli che si sono adoperati per la riuscita del Festival ed in particolare ai numerossimi Operatori presenti della Protezione Civile coordinati dal giovane Rapallo.

A chiusura del Festival, il gruppo “li jorna di sdirri”, Coro R.Caravaglios, e due Coristi in rappresentanza dei Cori delle Unitre partecipanti hanno eseguito il brano “Va’ pensiero”.

La chiusura dell’Anno Accademico dell’Unitre di Alcamo

Una straordinaria chiusura dell’A.A. 2014/2015 all’UNITRE di Alcamo, impreziosita dalla presenza del Presidente nazionale prof. Gustavo Cuccini, al quale è stato fatto omaggio del testo del “Contrasto di Cielo d’Alcamo” dall’assessore alla cultura dott. Selene Grimaudo.

Lezione di Gustavo Cuccini
Lezione di Gustavo Cuccini

A seguire, “Rosa fresca aulentissima” declamata dai bravi attori Stefania Blandeburgo e Paolo La Bruna, premessa ad una de “le vie dell’amore”, tema che il Presidente Cuccini ha illustrato con tante immagini artistiche fra le quali si è mosso con la sua apprezzata magistrale conoscenza del mondo dell’Arte di ogni tempo.

La Direttrice dei corsi, Angela Papa, e la Presidente Maria Messina, con numerose diapositive hanno illustrato le attività realizzate nell’anno, ponendo l’accento soprattutto su quelle che caratterizzano l’UNITRE alcamese come A.P.S. Tra tutte:

  • il laboratorio del gruppo teatrale, che annualmente conclude con una rappresentazione aperta alla cittadinanza ed alla solidarietà verso associazioni che operano a favore di persone con difficoltà;

  • il coinvolgimento dei giovani nei corsi di informatica di base nei quali supportano la terza età con la loro perizia di “nativi digitali”;

Un momento conviviale
Un momento conviviale
  • la presenza dei giovani in varie attività al fine di perseguire l’obiettivo statutario del confronto intergenerazionale;

  • il “Centro ascolto per immigrati”, che rivolge la sua attenzione ai tanti immigrati presenti nel territorio, con corsi di alfabetizzazione, con consulenze legali, con momenti di aggregazione per promuovere l’integrazione.

La manifestazione si è conclusa con i fragorosi applausi del numeroso pubblico, indirizzati al Presidente nazionale dell’UNITRE, che per la seconda volta ci ha onorato con la sua attiva presenza e con la sua calda cordialità.

Grazie, Presidente.